Il numero di giugno di Donne Chiesa Mondo, il mensile femminile dell’Osservatore Romano curato da Rita Pinci, racconta esperienze di sorellanza: una “forza trasformativa capace di trascendere barriere culturali, religiose e geografiche”.

La prima esperienza di cui si parla è quella di “Sorelle Diocesi”, iniziativa partita da Napoli che coinvolge già sette diocesi italiane, con l’obiettivo di far conoscere e condividere il patrimonio di contributi religiosi, culturali e sociali delle donne.

Focus quindi su due ordini di religiose, le Certosine e le Paoline. Le Certosine – di cui scrive Maria Giuseppina Buonanno, giornalista di Oggi – ordine monastico fondato da san Bruno di Colonia nel secolo XI, rappresentano una delle forme più rigorose di vita contemplativa. Lontane dalla società, ma non isolate dal mondo, vivono in silenzio e raccoglimento, pregando per l’umanità e cercando di avvicinarsi sempre più a Dio. Seppur in numeri minimi, le Certosine sono in crescita: hanno cinque monasteri e in tutto il mondo sono oggi appena 63 (ma vent’anni fa erano 49).

Le Paoline, fondate dal beato Giacomo Alberione all’inizio del XX secolo, vedono nei media un mezzo per promuovere la fede e i valori cristiani e dimostrano che la sorellanza può anche esprimersi nell’azione e nel contatto diretto con la società. Come spiega Vittoria Prisciandaro, giornalista di Jesus, hanno rinnovato il logo e, pur mantenendo il loro punto di forza nella rete delle librerie, stanno sviluppando il settore web e multimediale.

Scienza, cuore e missione cristiana mettono insieme i Medici con l’Africa – Cuamm  che, come racconta la giornalista Diamante d’Alessio, in Mozambico sostengono l’associazione di donne sieropositive Kuplumussana.

Si parla in questo numero anche di medicina narrativa, strumento per costruire legami e promuovere la comprensione, con la testimonianza di Alessandra Comazzi, giornalista de La Stampa. Laura Eduati, scrittrice e giornalista (scrive per La Stampa), racconta Maria Gaetana Agnesi, dama del Settecento milanese, una delle più brillanti matematiche di tutti i tempi: voleva farsi monaca, ma il padre glielo impedì e alla fine non accettò la prima cattedra di Matematica offerta a una donna per dedicarsi ai poveri e agli esclusi. Gudrun Sailer, giornalista di Vatican news, descrive l’esperienza in Austria della giovane teologa Sabine Meraner, 31 anni, che dirige una parrocchia. Con stipendio, ferie e, quando sarà, pensione.

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