L’Assemblea dei redattori dell’Agenzia giornalistica Italia torna ad esprimere forte preoccupazione per le nuove indiscrezioni sulla vendita dell’Agenzia, mai ufficialmente smentite dalla proprietà Eni. Vengono affidati al Comitato di redazione 5 giorni di sciopero, da utilizzare se non arriveranno risposte chiare ed ufficiali dall’Azienda. L’acquirente sarebbe la famiglia Angelucci che già possiede Libero, Il Tempo e Il Giornale. Con Agi si potenzierebbe un polo informativo di centro destra. Antonio Angelucci, il patriarca, è deputato della Lega, dopo esserlo stato, nelle precedenti tre legislature per Popolo della Libertà e Forza Italia. 

interrogazione al governo

Le indiscrezioni arrivano mentre resta ancora senza risposta in Parlamento un’interrogazione al governo, poche settimane dopo la firma dell’accordo tra Cdr e Azienda sulla procedura di sospensione, destinata a determinare entro l’anno una sensibile riduzione dell’organico.

“L’Agi -si legge in un comunicato dell’assemblea- e’ da oltre 70 anni un punto di riferimento dell’informazione italiana e ha sempre assicurato un notiziario di qualita’ e pluralista. L’Eni negli anni si e’ dimostrato editore capace di salvaguardare i livelli occupazionali e di garantire sempre l’indipendenza e l’autonomia dei giornalisti, tutti elementi che sarebbero fortemente a rischio nello scenario prospettato”.

incerto futuro

L’Assemblea all’unanimita’ ha incaricato il Cdr di chiedere all’Azienda di fare definitivamente chiarezza sul futuro dell’Agenzia: in mancanza di una tempestiva risposta ufficiale, l’Assemblea affida al Cdr un pacchetto di cinque giorni di sciopero da convocare nei tempi e nelle modalita’ che riterra’ piu’ opportuni. L’Assemblea dei redattori dell’Agi resta formalmente aperta e sara’ nuovamente convocata per affrontare gli altri punti all’ordine del giorno.

L’Agi ha 70 giornalisti. Direttore fino a un anno fa è stato Mario Sechi, che per un breve periodo ha diretto l’ufficio stampa di Giorgia Meloni a Palazzo Chigi ed è poi andato -dallo scorso settembre- a dirigere Libero, di proprietà Angelucci. 

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