“Con grande dispiacere oggi ho scelto di rinunciare alla conferenza in programma alla Università Federico II di Napoli sui temi del Mediterraneo, in considerazione dei rischi per la sicurezza del pubblico causati da un ristretto gruppo di manifestanti”. In prima pagina su la Repubblica del 16 marzo, il direttore del giornale romano Maurizio Molinari spiega perché ha annullato la sua partecipazione del 15 marzo all’ateneo campano dopo la contestazione di un gruppo di studenti di Rete Studentesca per la Palestina.

Tra i temi della protesta, la situazione della popolazione palestinese nella Striscia di Gaza e la copertura degli eventi in quell’area da parte del quotidiano diretto da Molinari. “Com’è possibile soprattutto invitare in questa situazione il direttore di una delle testate italiane dichiaratamente sioniste?”, hanno detto gli studenti a Il Mattino.

Gli studenti hanno sfilato nella facoltà di Ingegneria, Scuola Politecnica e delle Scienze di Base, nel quartiere di Fuorigrotta. Il giornalista ha deciso di non prendere più parte all’incontro, spiegando però di essere aperto al dialogo. “Dopo aver annullato l’evento, ho proposto a questi manifestanti di incontrarli ed ascoltare le loro opinioni sulla guerra in corso in Medio Oriente e su qualsiasi altro tema avessero voluto, ma purtroppo hanno rifiutato, dicendo che non erano interessati a incontrarmi e a parlarmi”, scrive Molinari nella sua lettera aperta. Molinari spiega che l’invito alla discussione con chi lo contesta è sempre valido, per poi concludere: “La migliore risposta ad ogni forma di intolleranza è il rispetto per il prossimo”.

Il Direttore de la Repubblica ha ricevuto numerosi messaggi di vicinanza da tutto l’arco politico, e dal Quirinale.

1 commento

  1. Israele sta provocando una terza mondiale in quanto il genocidio dei palestinesi non ha ancora ricevuto uno stop anche se viene continuamente rilanciato con finte trattative. Molinari non ha interesse insieme al suo giornale almeno di far comprendere in particolare al governo italiano che è necessario un “Cessate il Fuoco”.

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