di FRANCESCO GUIDOTTI

Il quotidiano Lettera43 nei giorni scorsi è tornato online, annunciando la ripresa delle pubblicazioni con un editoriale del direttore Paolo Madron. Lettera43 è (ed era) un giornale con un focus sui retroscena politici, economici e finanziari. In passato è stato edito da News 3.0, prima di chiudere nel maggio 2020, dopo quasi dieci anni di attività. Già nel maggio 2021 era nato Tag43 edito da Tagfin srl e fondato, tra gli altri, da Paolo Madron: la testata era considerata erede di Lettera43.

Il 19 giugno 2023 è tornata online Lettera43, che è stata riacquistata assieme al dominio internet e il suo archivio di oltre 250 mila articoli pubblicati tra il 2010 e il 2020. L’acquisto di Lettera43 non è stato semplice: quando il vecchio editore News 3.0 è stato messo in liquidazione per il quotidiano è stata indetta un’asta online che è stata più competitiva del previsto, come racconta Paolo Madron a Professione Reporter: “Ci siamo presentati e eravamo convinti di prendercela subito, che non ci fossero pretendenti. Invece ce n’erano due, ma l’asta era “blind”, quindi non so dire chi fossero. Alla fine, dopo una serie di rilanci durati un paio d’ore, l’abbiamo presa”. Il prezzo finale non è stato rivelato, ma i rialzi all’asta erano di 2 mila euro ogni due minuti.

aziende e banche

Per il futuro prossimo Lettera43 sta cercando di fare i passi necessari verso una stabilità economica: la concessionaria scelta per vendere gli spazi pubblicitari sul sito è Evolution adv. La maggior parte delle inserzioni online al momento derivano da accordi con aziende e banche, mentre i ricavi dalla pubblicità display (come ad esempio i banner) sono ancora minimi.

Un’altra idea per nuovi ricavi riguarda il lancio di un modello basato sugli abbonamenti. Il sito di Tag43 infatti non verrà dismesso ma nel futuro (probabilmente a partire dall’autunno) diventerà un sito per gli abbonati a Lettera43. Il nuovo spazio dovrebbe chiamarsi Corridoi e diventerà una parte premium dell’offerta giornalistica. Dovrebbe diventare un sito in cui le indiscrezioni vengono anticipate e poi arrivano sul sito principale, oppure dove leggere articoli che su Lettera43 sono coperti da paywall. Le persone a cui il giornale vorrebbe rivolgersi sono principalmente addetti ai lavori: politici, uffici stampa, manager.

riduzione dei costi

La ripartenza di Lettera43 è basata anche sulla riduzione dei costi. Al momento la redazione è composta da due giornalisti con regolare contratto a tempo indeterminato e da un’altra persona assunta che si occupa dell’amministrazione. Il Direttore Paolo Madron  è inquadrato come un consulente, e lo stesso vale anche per l’amministratore delegato Marco Ferioli. Madron spiega: “Abbiamo un rapporto di consulenza perché cerchiamo di non gravare più del lecito”. A loro si aggiunge una rete di collaboratori e collaboratrici che il giornale sta cercando di ampliare.

Dalla chiusura di Lettera43 nel maggio 2020 alla riapertura di Tag43 nel maggio 2021 erano calate notevolmente le persone che abitualmente accedevano al sito. Lettera43 in passato aveva raggiunto anche 200 mila persone nel giorno medio, Tag43 invece ad aprile 2023 ne aveva raggiunte circa 10 mila (dati Audicom). L’obiettivo per Paolo Madron è crescere: “Ovviamente con Lettera 43 puntiamo a molto di più. Contiamo molto sul rapporto con gli investitori che ci sono però vorremmo dare anche numeri tali da poter fare arrivare altri investitori”.

Questa strategia di riduzione dei costi e di accordi pubblicitari ha portato dei buoni risultati dal punto di vista finanziario. Il bilancio economico di Tagfin srl è positivo, Paolo Madron conferma che l’esercizio del 2022 dovrebbe superare gli utili dello scorso anno, che si erano attestati a circa 35 mila euro.

(nella foto, Paolo Madron)

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