Otto giornalisti della redazione del Tirreno di Firenze-Prato-Empoli hanno ricevuto lettere di richiamo dalla proprietà Sae. Il capo della redazione è stato sospeso per un giorno dal lavoro. Ai nove viene contestata la richiesta di pagamento per turni notturni non effettuati.

Il Comitato di redazione del Tirreno protesta contro la Sae, che ha acquistato la testata dal Gruppo Gedi due anni fa. Non nega del tutto la contestazione sui notturni, ma afferma che i giornalisti lavorano molto più di quanto previsto dall’orario di lavoro: “Le lettere di contestazione recapitate il 28 ottobre scorso si sono tradotte prima in una risposta scritta, poi in un’audizione, in cui le persone coinvolte hanno fornito circostanziate spiegazioni sulle giornate in oggetto, fornendo chiarimenti sul perché sia stato necessario ricorrere ai notturni e dimostrando in buona parte che quelle notti avevano lavorato”.
Il Cdr aggiunge che “in alcuni rari e specifici casi i colleghi hanno indicato sparuti errori nell’attribuzione del turno notturno, dovuti a meri errori materiali. E che sono stati chiariti e ammessi, a dimostrazione di un clima collaborativo e del tutto estraneo a comportamenti intenzionali a detrimento dell’azienda”. I giornalisti hanno chiesto che i notturni venissero cancellati.

approccio collaborativo

Il Cdr ritiene “paradossale che vengano fatti richiami e sospensioni in merito a tre notturni contestati a colleghi che – come il resto della redazione – lavorano quotidianamente dalla 10 alle 13 ore al giorno, a fronte di un contratto nazionale che invece prevederebbe 7 ore e 12 minuti, regalando ogni giorno, in silenzio, la propria vita a questo giornale per passione, abnegazione, senso di responsabilità verso i lettori, verso il prodotto e verso il posto di lavoro, senza ricevere, ma senza neanche mai aver chiesto un euro di straordinario, come invece lo stesso contratto prevederebbe”.
E citano anche “l’approccio collaborativo nelle ultime due recenti trattative, quella estiva in merito alla riorganizzazione delle edizioni e quella sul piano di tagli del 2023”.

Il Cdr è pronto ad appoggiare i nove colleghi in qualsiasi azione legale dovessero intraprendere e chiede l’immediato annullamento di quello che non può che apparire come un provvedimento di stampo punitivo.

da 7 a 16 euro lordi

Il presidente Sandro Bennucci e tutti gli organismi dirigenti dell’Associazione Stampa Toscana hanno deplorato il comportamento dell’editore del Tirreno, Gruppo Sae, “che ha sanzionato alcuni colleghi dopo aver aperto un provvedimento disciplinare su un proseguimento in orario notturno ampiamente spiegato e motivato in fase istruttoria, oltre che condiviso dal direttore, al quale (articolo 6 del contratto) spetta l’organizzazione del lavoro”. 

Tutto questo “di fronte a giornalisti che lavorano oltre 12 ore al giorno (il contratto prevede 7 ore e 12 minuti in un arco d’impegno di 10 ore) ai quali non solo non è mai stata riconosciuta nemmeno un’ora di straordinario: si insinua che si siano approfittati del notturno (che vale da 7 a 16 euro lordi) invece di apprezzarli per quanto stanno dando, con slancio addirittura passionale, al giornale. In tutte le redazioni i giornalisti, in 5 o meno, arrivano a produrre anche 25 pagine al giorno. Ma forse ci sono editori, oggi, che non conoscono come viene confezionato un giornale”.

L’edizione di Firenze è stata aperta dalla Sae nell’aprile 2022 con l’attuale direttore Luciano Tancredi.

LASCIA UN COMMENTO