Il Tribunale di Milano ha condannato a due anni e sei mesi l’ex direttore del Sole 24 Ore Roberto Napoletano, imputato per irregolarità nella gestione del gruppo editoriale. Lo ha deciso la seconda sezione penale, presieduta da Flores Tanga. Le accuse erano false comunicazioni sociali e manipolazione del mercato, realizzate fra il 2014 e il 2016.

La vicenda prende spunto dalle indagini per le copie “gonfiate” del Sole 24 Ore: i vertici della società sono accusati in particolare di aver falsificato in eccesso le dichiarazioni sulle vendite del quotidiano. Napoletano è stato messo in aspettativa nel marzo 2017 perché indagato ed è uscito dalla società nell’agosto 2017, con un “incentivo all’esodo” di 700mila euro lordi.

cinque piccoli azionisti

Il pm Gaetano Ruta aveva chiesto la condanna di Napoletano a 4 anni di reclusione, con la concessione delle attenuanti generiche. Il giornalista, con il responsabile civile Il Sole 24 Ore, dovrà anche risarcire i danni morali (da quantificare) alla Consob e a cinque piccoli azionisti parte civile tra i quali alcuni giornalisti del quotidiano.

La decisione di falsificare il numero di copie digitali, a dire del rappresentante dell’accusa, “ha una rilevanza ai fini della rendicontazione (del bilancio 2015) e soprattutto della rappresentazione esterna”, ossia di valore percepito nei confronti del quotidiano di cui Napoletano “era amministratore di fatto o comunque contitolare di un potere tanto da riuscire a ottenere una buonuscita molto significativa qualora fosse stato licenziato”. Tesi respinta dalla difesa: gli avvocati Guido Alleva e Edda Gandossi avevano chiesto di assolvere “con formula piena” il proprio assistito che “non ha mai travalicato” la sua funzione.

danni quantificati

Nello stesso procedimento erano stati indagati l’ex presidente della società editrice Benito Benedini e l’ex amministratrice delegata Donatella Treu. Benedini e Treu hanno patteggiato in udienza preliminare, insieme alla società, indagata per la legge 231/2001 sulla responsabilità amministrativa degli enti. Benedini ha patteggiato una pena a un anno 5 mesi e 20 giorni e il pagamento di 100mila euro, Treu ha patteggiato una pena a un anno e 8 mesi con pagamento di 300mila euro. Mentre Il Sole 24 Ore ha patteggiato il pagamento di una sanzione pecuniaria di circa 50mila euro.

“Veri risultati”

Il 30 aprile 2019 l’assemblea degli azionisti del Sole ha deliberato di avviare anche un’azione di responsabilità, con il voto decisivo del socio di maggioranza, Confindustria, all’epoca presieduta da Vincenzo Boccia. Ma l’associazione degli industriali presieduta da Carlo Bonomi (subentrato a Boccia) si è dimostrata favorevole a chiudere la vicenda fuori dal tribunale, senza però ottenere il via libera dall’assemblea dei soci. I danni quantificati richiesti a Napoletano, Treu e Benedini al momento ammontano a 12,8 milioni di euro.

“Sono sbalordito. Sono soprattutto innocente e farò appello”: così Napoletano ha commentato la sentenza non entravo non sono mai entrato nè sarei mai potuto entrare su contenuti numerici e contabili sono sicuro di non avere mai prevaricato il mio ruolo  in decisioni che non mi spettavano, pensando sempre solo a fare il meglio per ottenere risultati veri e autentico frutto del mio lavoro”. Dal 2019 Napolitano dirige Il Quotidiano del Sud, che usufruisce di oltre tre milioni di euro l’anno di contributi di Stato.

(nella foto, Roberto Napoletano)

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