La maggiore novità nelle vendite dei giornali (carta più digitale) ad aprile 2021 rispetto ad aprile 2020 è segnata dal Messaggero, che fa più 5,2 per cento, con 73.638 copie al giorno. A marzo per la prima volta c’era stato un risultato positivo, ma solo dello 0,6, ora lo scatto si vede. Dopo mesi di perdite rispetto all’anno precedente, sia con Virman Cusenza, sia con Massimo Martinelli, che è entrato a luglio 2020. La svolta “più cronaca meno politica” sembra dare i suoi frutti. 

Va però ricordato che da marzo a maggio 2020 Il Messaggero, per motivi editoriali dovuti al Covid, accorpò le edizioni del Lazio (Frosinone/Latina e Civitavecchia/Rieti), con conseguente forte penalizzazione della diffusione. 

risultati eccezionali

La miglior performance è quella di Avvenire con più 9,9, seguito dalla Verità di Maurizio Belpietro con più 8,9. Il Sole è a più 0,7, mentre si segnala il rallentamento del Fatto, che vende -rispetto allo stesso mese dello scorso anno- lo 0,9 di copie in più, mentre a marzo 2021 su marzo 2020 aveva messo a segno un più 26,2, a febbraio più 31,7, a gennaio più 47,8 e nei mesi precedenti aveva avuto tutti risultati eccezionali in linea con questi.

Il Corriere della Sera perde un tre per cento, ma va meglio degli avversari Repubblica (meno 8,5) e La Stampa (meno 7,4). Sia Maurizio Molinari sia Massimo Giannini, che guidano i due giornali dalla fine dell’aprile 2020, hanno da allora sempre avuto il segno meno rispetto all’anno precedente. La Stampa fino a febbraio 2021 aveva una percentuale negativa a due cifre. Il Corriere vende, ad aprile di quest’anno 259.276 copie al giorno, novantamila più di Repubblica, 113mila più del Sole 24 ore, 150mila più della Stampa. 

Un discorso a parte va fatto per i giornali sportivi, che nell’aprile 2020 erano in pieno lockdown e quindi ora tornano a sorridere, dopo mesi disastrosi: Gazzetta dello Sport, più 28,6 (con 70.915 copie), Corriere dello Sport, più 26,4 (con 36.708 copie).

male i periodici 

L’altra classifica Ads, sempre curata da Primaonline, mette a confronto le vendite (carta più digitale) di aprile 2021 rispetto a marzo 2021. Anche qui il Messaggero guadagna (più 0,7 per cento), così come Il Corriere della Sera (più 0,4), Nazione, Resto del Carlino, Giorno (più 11,8), Eco di Bergamo, Unione Sarda e Dolomiten. Tutti gli altri perdono, ma molto poco. 

Un calo forte riguarda i periodici. Flettono anche i big, come Sorrisi e Canzoni, che resta però il primo in edicola con quasi 400 mila copie, seguito da DiPiù e da Telesette. Preoccupa il calo dell’Espresso (meno 15 mila); tiene Famiglia Cristiana, che comunque scende di circa 2 mila copie. Vanno bene i femminili e alcuni salgono, come Grazia, Donna Moderna, F, Divaedonna. 

(nella foto, Massimo Martinelli)

LASCIA UN COMMENTO