In tre giorni due notizie di cronaca nera a Roma non vengono comunicate ai giornali. Ma escono lo stesso. Grazie ai lettori e alle fonti dei giornalisti. 

Due riflessioni: la prima è che Polizia e Carabinieri da tempo offrono una versione pensata a tavolino dell’ordine pubblico di giornata. La seconda, che se un giornale mantiene il rapporto con i lettori, si può instaurare una collaborazione molto positiva. Il cosiddetto citizen journalism, giornalismo dei cittadini che contribuisce al giornalismo professionale, lo mette sulla giusta strada per poi trattare le notizie secondo le regole del mestiere.

In entrambi i casi il giornale che pubblica per primo le due notizie è Leggo, free press del gruppo Caltagirone.

felpa con cappuccio

La prima notizia è di venerdì 11 dicembre. Ore 13, una rapina alle Poste di via Santa Maria di Galeria, zona Osteria Nuova. Il rapinatore semina il panico tra i presenti, agisce e poi, per guadagnarsi la fuga, prende in ostaggio una cassiera. Con la mascherina chirurgica sulla bocca, un cappellino da baseball e una felpa con il cappuccio è riuscito ad impossessarsi dell’incasso degli sportelli. Ha afferrato la cassiera e sotto la minaccia del coltello si è fatto mettere i soldi in un sacchetto. Poi l’ha trascinata fuori, minacciandola con il pugnale fino al parcheggio esterno, davanti a un buon numero di clienti. 

I Carabinieri non avvertono i giornali dell’episodio. Ma la cassiera sequestrata  chiama Leggo e racconta tutto. La notizia esce lunedì 14 sul sito del quotidiano.

Secondo episodio. In via Abigaille Zanetta, in un condominio dove vivono 150 famiglie, quartiere Cecchignola, lunedì 14 dicembre vengono scoperti i cadaveri di moglie e marito. Le cause del doppio decesso non sono chiare. Gli investigatori non escludono la pista dell’omicidio-suicidio. I due sarebbero morti, secondo il medico legale, da almeno dieci giorni. L’allarme ai carabinieri è stato lanciato da un parente, preoccupato dal fatto che i coniugi non rispondevano al telefono da più di una settimana. I coniugi si chiamavano Francesco Esposito (ex carabiniere riformato dal servizio), 67 anni e Fabiola Ciuffa. Sono stati trovati a terra nella loro abitazione al quarto piano del comprensorio poco distante dalla città militare. Per sfondare la porta d’ingresso, chiusa dall’interno, sono intervenuti i vigili del fuoco.

figlie allontanate

Marito e moglie erano conosciuti nella zona. Litigavano spesso. “Erano molto riservati, non conosciamo i motivi dei litigi. Lui viveva in simbiosi con Fabiola, non la lasciava mai da sola”, racconta un inquilino del condominio. Dodici anni fa le due figlie (una appena nata, l’altra di 7 anni) erano state tolte ai genitori dai servizi sociali.

Anche in questo caso, nessuna comunicazione di Polizia e Carabinieri alla stampa. I giornalisti hanno fatto da soli. Leggo pubblica la notizia sul sito mercoledì 16 dicembre. a questo punto i Carabinieri diramano una nota stampa.

Il 17 viene ripresa anche da Messaggero, Repubblica e Corriere della Sera, senza citare Leggo. 

(nella foto, Davide Desario, direttore di Leggo)

1 commento

  1. “(…) la prima è che Polizia e Carabinieri da tempo offrono una versione pensata a tavolino dell’ordine pubblico di giornata.”

    Da tempo? DA TEMPO? Forse lei voleva scrivere DA DECENNI, ma non ne ha avuto il coraggio.

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