Dedicato alle martiri. Il nuovo numero di Donne Chiesa Mondo, mensile dell’Osservatore Romano, coordinato da Rita Pinci, è online. Parla delle donne che sacrificano la vita per fede e sono molte, ancora oggi. Donne cristiane e yazide in Siria e in Iraq, pakistane, nigeriane, sudanesi, congolesi, somale o eritree. Suore che si sono schierate con gli ultimi negli angoli più remoti della terra, contadine, madri, studentesse. “A noi che facciamo questo giornale, che apparteniamo a fedi diverse o siamo laiche -scrive Ritanna Armeni nell’editoriale- il loro martirio non appare segno di debolezza, ma di forza, di una grande forza femminile. Come nel passato il loro essere donne le ha rese obiettivi più facili. Come in tempi lontani il loro corpo è stato sottoposto alla violenza sessuale e allo stupro. In un mondo in cui l’eroismo è ritenuto solo maschile, le martiri rovesciano lo stereotipo della donna debole e assoggettata ai modelli dominanti. Per questo costituiscono un modello femminile anche nella modernità”. Nel numero, fra l’altro, Marie Cionzynska racconta Asia Bibi, la contadina pakistana condannata a morte e detenuta per dieci anni, Fausta Speranza incontra Nadia Murad, la yazida schiava del sesso dell’Is, premio Nobel per la pace, Carola Susani parla di Miriam Ibrahim, mamma sudanese condannata all’impiccagione per apostasia, Federica Re David intervista Meena Barwa, la suora indiana, vittima della violenza degli indù radicali, Paolo Conti ci porta nel Memoriale dei nuovi martiri, nella basilica di San Bartolomeo a Roma, Lucia Capuzzi scrive sulle attiviste ambientali uccise per le loro lotte, Stefania Falasca sulla nobildonna che San Francesco chiamò “Frate”. E le testimonianze delle donne musulmane e la battaglie comune delle donne di tutte le religioni contro la tratta.

LASCIA UN COMMENTO