di MICHELE CONCINA
Zio Paperone regala un sacco di soldi in borse di studio. Non ai nipotini, ma ad aspiranti giornalisti che vengono da comunità svantaggiate per colore della pelle, reddito o altro. Poi va a dormire sereno: la coscienza è a posto e il livello dell’oro nei suoi forzieri assolutamente intatto.

Bob Iger, 69 anni, da quindici presidente e amministratore delegato della Disney, ha donato un milione di dollari (900 mila euro) alla facoltà di giornalismo della sua antica università, l’Ithaca College nello stato di New York, “nella speranza di contribuire a creare nei mezzi di comunicazione un ambiente più aperto”. La somma finanzierà un numero imprecisato di borse di studio a nome di Iger e di sua moglie, una donna dal nome deliziosamente disneyano, Willow Bay. Giornalista di successo alla Cnn prima di sposarsi, ora preside di un’altra facoltà di comunicazioni, alla University of Southern California.

una situazione folle

Per finanziare le borse, Iger userà i proventi di The Ride of a Lifetime, il libro autobiografico che ha appena pubblicato. Lasciando così intatto il suo patrimonio, che Forbes valuta 690 milioni di dollari (620 milioni di euro). Ed evitando di scalfire la sua retribuzione principesca: 35 milioni di dollari nel 2019, quasi il doppio l’anno prima, grazie agli incentivi concessi dal consiglio d’amministrazione per aver graziosamente accettato di restare in carica due anni più del previsto, fino al 2021.

Una busta paga così alta da scatenare le polemiche di uno degli eredi Disney, la cineasta liberal Abigail, coerede della leggendaria azienda fondata dal prozio Walt ma non coinvolta nella conduzione; patrimonio al di sotto dei 500 milioni, secondo i calcoli di Forbes. Ha fatto due conti: nel 2018 Iger ha guadagnato 1424 volte la paga media dei suoi dipendenti; ovvero, ci ha messo un’ora e mezza a intascare quanto un dipendente ha portato a casa in un anno. Una situazione semplicemente “folle”, ha proclamato Abigail in trasmissioni tv, su Twitter e in un editoriale sul Washington Post.

Settantamila posti di lavoro

Iger e la Disney hanno replicato sottolineando che con Iger l’azienda ha creato 70 mila nuovi posti di lavoro, raggiungendo un totale di 200 mila. Che la retribuzione parte da 15 dollari l’ora, il doppio del minimo prescritto dalle leggi federali. Che la Disney paga l’università a tutti i dipendenti che lo chiedono. Ma la verità è che se Iger chiedesse la luna il consiglio d’amministrazione cercherebbe il modo di fargliela trovare nel portico, con un nastro intorno e un biglietto di ringraziamento appeso a un cratere. Da quando ha preso il comando le azioni della Disney hanno quintuplicato il valore, da 24 a 142 dollari, mentre l’azienda ha inglobato Pixar, Marvel, LucasFilm e Twentieth Century Fox.

(nella foto, a destra, Bob Iger, presidente e amministratore delegato Disney)