Diffamazione a mezzo stampa, è il reato per il quale Vittorio Feltri è stato rinviato a giudizio dal gup di Catania Luca Lorenzetti, assieme al direttore responsabile di Libero, Pietro Senaldi.. Sarà processato il prossimo 15 settembre dai giudici della terza sezione penale del tribunale di Catania.

A chiedere il rinvio a giudizio di Feltri è stata la sindaca di Roma Virginia Raggi per un articolo di due anni fa con un “raffinatissimo”titolo, così come scrive la stessa Raggi, oggi sul suo profilo Facebook, che “mi dedicò oltre due anni fa il quotidiano Libero, “La patata bollente” e un articolo di Feltri condito dai più beceri insulti volgari, sessisti rivolti alla mia persona”. Feltri risponde solo dicendo: “Titolo non mio, nel pezzo misi solo in rilievo le contraddizioni”, presumibilmente nell’amministrazione della città.

Il processo viene radicato a Catania perché sede nella quale viene stampato il quotidiano Libero. 

Feltri è imputato, scrive il gup, in qualità di “direttore editoriale e di autore del pezzo”, per avere “offeso la reputazione di Virginia Raggi” con l’articolo in prima pagina, ricorda il giudice, dal “titolo ‘Patata bollente’ preceduto dal sopratitolo ‘La vita agrodolce della Raggi’ e seguito dal catenaccio ‘La sindaca di Roma nell’occhio del ciclone per le sue vicende comunali e personali. La sua storia ricorda l’epopea di Berlusconi con le Olgettine, che finì malissimò”. Il pezzo fu anche ripreso sul sito libero.it e sulla pagina Facebook e sul profilo Twitter del quotidiano. Senaldi è accusato di “avere omesso di esercitare” sull’articolo, “il controllo necessario ad impedire che con esso venisse offesa la reputazione” di Virginia Raggi.

A novembre dello scorso anno, anche il Tribunale civile di Milano e l’Ordine dei giornalisti sanzionarono Libero per il titolo sulla prima del 10 febbraio 2017. Il Consiglio nazionale di disciplina sottolineò gli “evidenti richiami sessuali”e il “dileggio” sessista. Senaldi in quell’occasione si difese suggerendo di intendere l’espressione nell’accezione “affettuosa”.