Manifestazione a Roma giovedì 22 ottobre contro la legge sulle “querele bavaglio”, che non protegge davvero i giornalisti.

Il 2 ottobre il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto che recepisce in Italia la direttiva europea contro le SLAPP, le azioni legali temerarie avviate per intimidire giornalisti, whistleblower, attivisti, semplici cittadini che informano o muovono critiche su questioni di interesse pubblico. Si tratta delle cosiddette “cause bavaglio” che vedono da due anni consecutivi l’Italia fanalino di coda in tutta l’Unione Europea.

CASE Italia, nodo italiano della Coalition Against SLAPPs in Europe, denuncia che il decreto lascia senza tutela 9 casi su 10 e annuncia che porterà la questione all’attenzione della Commissione europea, a partire anche da una mobilitazione pubblica il 22 ottobre.

Dalle ore 10 a Piazza Capranica, nei pressi di Palazzo Montecitorio, la coalizione, di cui fanno parte realtà come The Good Lobby, Osservatorio Balcani Caucaso, Amnesty International Italia scenderà in piazza a Roma “per protestare contro una legge incapace di difendere la libertà di espressione e per costruire insieme una risposta più forte alle querele bavaglio”. A Governo e Parlamento si chiedono maggiori tutele contro le querele bavaglio e di intervenire per correggere una normativa che rischia di lasciare senza protezione la grande maggioranza delle vittime di SLAPP.

 

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