(S.A.) Nel Regno Unito e in Canada, chi vuole guardare tutte le dirette di Cnn e leggere senza limiti il suo sito ora deve pagare. Oggi la rete americana di notizie lancia nei due Paesi Cnn All Access, il suo abbonamento, già disponibile negli Stati Uniti da un anno. È la prima volta che Cnn propone un servizio di questo tipo fuori dal territorio americano, e altri Paesi dovrebbero aggiungersi entro il prossimo anno.
Fare un abbonamento significa pagare una cifra fissa, ogni mese o ogni anno, per usare un servizio tutte le volte che si vuole. Nel Regno Unito All Access costa 4,99 sterline al mese oppure 49,99 sterline all’anno, che all’inizio scendono a 37,99. In Canada costa 7,99 dollari canadesi al mese o 79,99 all’anno, con un prezzo di partenza di 59,99. Gli abbonati britannici al vecchio servizio di streaming in diretta di Cnn, che costava 1,99 sterline al mese o 19,9 all’anno, passeranno in automatico al nuovo abbonamento.
Con All Access si possono seguire in streaming, cioè attraverso Internet, i canali Cnn statunitensi e internazionali in diretta. Si possono vedere anche video in qualsiasi momento, le serie originali e i film prodotti dalla rete, oltre a leggere senza limiti tutti i contenuti del sito e dell’app. Insieme all’abbonamento, nei due Paesi debutta per la prima volta il paywall di Cnn.com: una sorta di porta che, dopo un certo numero di articoli gratuiti al mese, si apre solo a chi paga. Negli Stati Uniti il paywall era arrivato un anno prima dell’abbonamento completo. Restano liberi per tutti la homepage, i blog in diretta sulle ultime notizie e una parte dei video e dei contenuti sponsorizzati.
La scelta fa parte di un cambio di strategia. Cnn vuole costruire un modello basato cioè su un legame diretto con il proprio pubblico. Amanda Rottier, vicepresidente senior e responsabile della crescita di Cnn, lo ha spiegato al sito britannico Press Gazette. Regno Unito e Canada, ha detto, sono “mercati iniziali naturali perché Cnn vanta già solide relazioni con il pubblico, notorietà del marchio e una lunga storia di distribuzione in entrambi i Paesi. Il “punto di forza distintivo” della rete, secondo Rottier, sarà quello di “collegare la narrazione politica statunitense, le sue implicazioni globali e il più ampio panorama delle notizie internazionali in un momento in cui questi collegamenti sono più importanti che mai”.
Con il lancio dell’abbonamento negli Usa, Cnn ha smesso di puntare solo sull’aumento delle visite online. I dati di Similarweb indicano che a settembre le visite mensili a Cnn.com da tutto il mondo erano calate del 44% rispetto a tre anni prima. In due anni la diminuzione è stata del 49%, fino a 289 milioni. Rottier ha precisato che Cnn non attribuisce questo calo a “un singolo fattore”, come l’introduzione nel 2024 dei riassunti di Google realizzati con l’Intelligenza artificiale. “Il comportamento del pubblico è influenzato da una serie di fattori, tra cui i cambiamenti nei motori di ricerca e nelle piattaforme, i riassunti basati sull’Intelligenza artificiale e il fatto che la Cnn si sia intenzionalmente allontanata dall’essere un sito web completamente gratuito per adottare un modello più equilibrato che combini contenuti gratuiti e a pagamento”, ha affermato.
Quanto spazio lasciare ai contenuti gratuiti potrà cambiare da Paese a Paese.
La maggior parte degli abbonati americani ha scelto di pagare per un anno intero, e le nuove iscrizioni crescono nei giorni delle notizie più importanti. Secondo Rottier, “tutti i nostri abbonati utilizzano le smart TV, in particolare per la trasmissione in diretta dei nostri programmi televisivi”. Tra gli eventi che hanno fatto aumentare gli abbonati ci sono il lancio della missione spaziale Artemis II dal Kennedy Space Center, ad aprile, e la diretta di Capodanno condotta da Anderson Cooper e Andy Cohen. “Uno degli insegnamenti più evidenti è il valore di combinare immediatezza e approfondimento”.
Da giugno gli americani possono attivare Cnn All Access anche attraverso Prime Video, la piattaforma di Amazon che raccoglie più di cento servizi di streaming.



