L’Agenzia Adnkronos, diretta da Davide Desario, è in possesso del video realizzato dallo studente tredicenne che ha accoltellato una professoressa nella scuola media Verga di Centocelle, a Roma, ma non lo ha pubblicato.
La decisione di non mettere in rete il filmato che mostra i preparativi e l’aggressione è stata presa dopo un confronto all’interno della redazione. “Riteniamo -si legge in un comunicato- che la diffusione di immagini così violente possa generare un pericoloso effetto emulazione. Lo studente tredicenne avrebbe provato a replicare il gesto compiuto pochi mesi fa da un altro ragazzo, autore di un’aggressione ai danni di una professoressa a Trescore Balneario. La priorità dell’Adnkronos, impegnata a informare con responsabilità, è evitare il rischio di alimentare ulteriori atti di violenza, normalizzare o ispirare comportamenti simili a quelli messi in atto. Continueremo a seguire la vicenda con notizie verificate e aggiornamenti puntuali”.
Il filmato ha cominciato a circolare dopo più di 24 ore dall’accoltellamento e potrebbe essere stato registrato da uno dei partecipanti alla videochiamata su Telegram durante l’azione e postato successivamente. Le indagini sull’aggressione alla docente puntano ora a identificare chi ha postato il filmato sul web. Accertamenti da parte dei carabinieri sono in corso anche sui quattro account con cui il 13enne stava effettuando la videochiamata.
Il video dura 2 minuti e 53 secondi ed è stato pubblicato dal sito ‘watchpeopledie.tv‘. Una volta arrivato all’istituto Giovanni Verga, lo studente si è nascosto nei bagni dove ha indossato un casco con il telefono fissato sulla parte superiore per riprendere la scena: le immagini lo mostrano estrarre due coltelli da sub nasconderli nei pantaloni, uno agganciato alla cintura e l’altro impugnato prima di entrare in azione. Poi il ragazzo fa vedere gli occhiali da soft air, che ha dichiarato di aver acquistato online, e impugna lo spray urticante nella mano sinistra prima di uscire dai bagni, imboccare il corridoio e dirigersi verso la classe. In aula estrae una delle lame, si dirige verso l’insegnante e spruzza lo spray urticante durante attimi di paura e concitazione anche da parte dei suoi compagni.
La professoressa Isabella Marsilio, 66 anni, è stata ferita con tre coltellate sotto l’ascella. Soccorsa dal 118, è stata trasportata in codice giallo all’ospedale Vannini, dove è stata medicata e dimessa con una prognosi di sette giorni. Della vicenda è stata informata la Procura per i minorenni di Roma. Il giovane non è imputabile penalmente secondo la legge italiana. Attualmente è ricoverato nel reparto di Neuropsichiatria Infantile e Disturbi del Neurosviluppo del Policlinico Umberto I di Roma. Il Tribunale per i minori ha aperto un’istruttoria e valuta l’avvio di una procedura civile per l’adozione di misure rieducative.





Bravo Davide Desario e brava la redazione AdnKronos. I fatti di cronaca così violenta vanno saputi “maneggiare” da professionisti dell’informazione e questo sono i giornalisti. Sono due le ragioni che mi vengono in mente così a caldo: da un lato può esserci un rischio di emulazione; dall’altro vi è un effetto di voyeurismo che cattura click e finisce poi per appiattire tutto fino a quando vedere un ragazzo di 13 anni accoltellare la sua insegnante non suscita più paura e preoccupazione ma indifferenza, in attesa che un nuovo e più violento video alzi il livello dell’orrore e scateni nuovi click.