Sessanta prepensionamenti di giornalisti. Valorizzazione dei giornalisti interni. Ristrutturazione di alcune redazioni periferiche. Un’Academy per preparare il personale alle innovazioni. Riconquista del territorio, Torino e Piemonte innanzitutto. Organizzazione di eventi. Progetto scuola, per mettere in contatto studenti e aziende. Riqualificazione delle edicole. Nuovi inserti e progetti digitali. Evitare lavorazioni affidate all’esterno. Alla base di tutto, il riequilibrio del bilancio come garanzia dell’autonomia della testata.
Sono i punti del Piano per La Stampa, illustrato da Alberto Leonardis, Presidente e Amministratore delegato della nuova proprietà, Gruppo Sae, e da Massimo Briolini, Amministratore delegato de La Stampa, alle rappresentanze sindacali dei lavoratori del giornale. Che alla fine hanno espresso “un giudizio positivo sul metodo di confronto e sulla trasparenza”. Le Segreterie Territoriali Slc-Cgil, Fistel-Cisl, Uilfpc e le Rappresentanze Sindacali Unitarie (Rsu) hanno apprezzato “l’avvio di un nuovo percorso delle relazioni industriali, fondato sulla condivisione delle strategie e sul coinvolgimento diretto dei lavoratori”. Ci sarà un monitoraggio costante per verificare l’andamento del Piano e ci saranno incontri periodici.
“Il coinvolgimento diretto delle persone che ogni giorno contribuiscono alla qualità del giornale -ha detto Leonardis- rappresenta un elemento chiave. Continueremo a valorizzare le competenze interne, mantenendo al centro le risorse del Gruppo e il contributo dei lavoratori”.
Ecco i punti salienti del Piano presentato.
SESSANTA ESODI. È in analisi un piano di prepensionamenti di giornalistico basato esclusivamente sulla volontarietà. Nel prossimo triennio dovrebbe coinvolgere 60 persone. Dipenderà anche dalla disponibilità dei fondi pubblici che l’Inps sta riesaminando. L’azienda si impegna a non effettuare “tagli insensati”, puntando a valorizzare i giornalisti dipendenti.
REDAZIONI OBSOLETE. Intervenire sulle inefficienze strutturali, con particolare attenzione alle redazioni periferiche obsolete.
FORMAZIONE PERMANENTE. Progetto Academy, per preparare il personale ad affrontare la complessità tecnologica, utilizzando, ove possibile, fondi pubblici dedicati.
TORINO E PIEMONTE. Riconquista del primato de La Stampa sul suo territorio d’elezione, Torino e Piemonte prima di tutto.
AGGREGAZIONE SOCIALE. Eventi legati al brand La Stampa, come mezzo di aggregazione sociale.
STUDENTI E IMPRESE. Progetto Scuola per avvicinare gli studenti al mondo del lavoro e alle imprese locali.
EDICOLE RINNOVATE. Riqualificazione delle edicole: trasformare i punti vendita chiusi in presidi della rete distributiva.
NUOVI INSERTI. Lancio di nuovi inserti e progetti digitali internazionali come la “testata online curata da Maurizio Molinari per gli italiani in Usa
Le Organizzazioni Sindacali, pur confermando la massima attenzione alla tutela dell’occupazione, ai carichi di lavoro e alla organizzazione del lavoro, “accolgono con favore l’intenzione aziendale di evitare esternalizzazioni e di riportare all’interno alcune lavorazioni”.
(nella foto, Massimo Briolini, Amministratore delegato de La Stampa)





