(S.A.) Per celebrare i cinquant’anni dalla nascita del proprio sito, il Boston Globe ha pubblicato una speciale homepage immaginando come sarebbe stato un giornale online il 4 luglio 1776, giorno della Dichiarazione d’Indipendenza degli Stati Uniti. Il progetto, realizzato in stile grafico ispirato al Settecento, propone notizie, cronache e curiosità ambientate nell’epoca della Rivoluzione americana.
L’iniziativa ricostruisce in modo creativo la vita quotidiana di Boston durante il XVIII secolo, come se internet e un quotidiano digitale fossero già esistiti. Tra i contenuti compare una formazione “patriottica” con John Hancock, Samuel Adams e John Adams, insieme a notizie dedicate agli spostamenti in città, alle previsioni del tempo, alla guerra e alla salute pubblica. Uno degli articoli racconta le difficoltà di attraversare Boston con la carrozza. Il testo descrive Boston Neck, la stretta lingua di terra che collegava la città alla terraferma, spesso resa difficile da percorrere a causa dell’acqua e del fango. Viene ricordato anche il servizio di traghetto per Charlestown, con il ripristino delle corse serali fino alle 21 dopo la fine del coprifuoco imposto dalle autorità britanniche.
Nella homepage trovano spazio anche un bollettino meteorologico che prevede due giorni di bel tempo seguiti da forti temporali, un commento ironico firmato “TartanArmyColonel” sulla passione degli scozzesi per la birra e un reportage dedicato alle operazioni militari nell’area di Staten Island.
Tra gli approfondimenti figura anche il ricordo di Crispus Attucks, uomo di origini africane e Wampanoag considerato la prima vittima del massacro di Boston, oltre a un articolo dedicato alla vaccinazione contro il vaiolo. Il testo ricorda la fine del divieto di vaccinarsi e riporta un messaggio che richiama temi ancora attuali: “Oggi, alcuni scettici credono che la vaccinazione sia pericolosa quanto la malattia stessa, nonostante le prove del contrario… Chi è stato vaccinato può circolare liberamente per Boston. Ma chi si rifiuta di vaccinarsi deve rimanere chiuso in casa, per ordine dei consiglieri comunali”.
Tra i titoli compare anche una battuta dedicata all’università: “Concord tira un sospiro di sollievo per essersi liberata degli studenti di Harvard”. Non manca nemmeno una sezione riservata alle correzioni, nella quale il giornale rettifica un errore pubblicato in precedenza: “Dobbiamo correggere un errore davvero spiacevole: una versione precedente di questo articolo affermava che un funzionario britannico avesse descritto John Adams come ‘incendiario’. In realtà, il funzionario si riferiva a Samuel Adams in modo diffamatorio. Ci scusiamo, con evidente imbarazzo.”
Secondo quanto comunicato dal Boston Globe, il progetto dedicato al 1776 non si limita alla homepage speciale. L’iniziativa comprende anche uno speciale di quattro pagine pubblicate nell’edizione cartacea del 3 luglio, realizzato con l’aspetto di un giornale del XVIII secolo, e proseguirà con altri contenuti fino alla fine del mese.




