Dopo Palazzo Theodoli in Piazza del Parlamento (fine ‘800). Dopo il Palazzo ex Unione Militare di via Tomacelli, con un enorme aquila ad ali aperte sulla cima (‘900). Dopo Palazzo Bonaparte (già D’Aste Rinuccini), che fu abitazione della mamma di Napoleone, Letizia, in piazza Venezia, angolo via del Corso (XVI secolo), con balcone coperto in legno per osservare senza essere visti, caminetti di Canova e affreschi sui soffitti. Dopo la Palazzina Passarelli in via Campania (1965), tutto vetro di fronte alle Mura Aureliane.
architetto titta
Per i giornalisti del Corriere della Sera di Roma c’è in arrivo un nuovo spostamento in un luogo storico della Capitale. La presentazione ai rappresentanti sindacali di giornalisti e poligrafici è avvenuta nei primi giorni di giugno: a sorpresa la scelta dell’amministrazione Rcs Urbano Cairo editore è caduta sul Palazzo delle Poste di viale Mazzini, progettato nel 1932 dall’architetto Armando Titta. Edificio a pianta trapezoidale, caratterizzato dalla facciata curva e per il rivestimento a cortina in listelli di travertino bianco di Tivoli, una delle opere più interessanti dell’architettura razionalista italiana.
terzo piano
La redazione andrà al terzo piano, assieme alla segreteria e alla tipografia. Per la prima volta, lo spazio di Ufficio di corrispondenza romano e Cronaca di Roma sarà comune.
Al piano terreno rialzato, dove l’ufficio postale resterà (una comodità per chi fra i lavoratori avesse l’esigenza di fare raccomandate o spedire pacchi), andranno gli uffici dei vertici dell’amministrazione romana e di Paolo Mieli, Direttore emerito. Al secondo piano i gestori della pubblicità.
Il piano di Cairo (ancora senza contratto firmato) è stato reso noto dai rappresentanti sindacali in un’informativa alla redazione e all’assemblea dei poligrafici. Il trasferimento dovrebbe scattare fra un anno e mezzo, i lavori da fare sono notevoli.
(nella foto, le Poste a viale Mazzini a Roma)





