Stato di agitazione subito e un pacchetto di 10 giorni di sciopero. E’ il mandato dell’assemblea di Citynews al Comitato di redazione, con circa l’80 per cento dei voti a favore.

Il 13 marzo i giornalisti di Citynews si sono riuniti in assemblea per discutere dell’attuale situazione dell’azienda che ha visto, nel giro di una settimana, l’interruzione immediata di  21 rapporti di lavoro: circa 16 in riferimento a lavoratori precari e 5 a lavoratori assunti a tempo indeterminato.

Il Cdr e il sindacato dei giornalisti Figec hanno criticato aspramente l’operato di Citynews nella forma e nella sostanza: “I tagli al personale, giustificati da generiche motivazioni di riduzione dei costi, sono avvenuti senza chiedere il parere preventivo del Comitato di Redazione, come sancisce il Contratto nazionale di riferimento (Figec-Uspi). Inoltre, i licenziamenti sono avvenuti senza alcun preavviso, a mezzo pec, con i giornalisti che si sono visti cancellare gli accessi al portale gestionale e alla mail aziendale mentre svolgevano il loro turno di lavoro. Tale modalità di azione ha generato un clima di terrore tra tutti i colleghi”.

Nonostante i solleciti da parte del Cdr e di Figec, l’azienda ha ribadito l’intenzione di non volersi confrontare sul piano tagli, procedendo quindi ai licenziamenti.

E’ stata quindi convocata un’assemblea straordinaria. Con il voto a netta maggioranza, l’assemblea dei giornalisti di Citynews ha dato la solidarietà ai colleghi colpiti e ha condannato le modalità di azione dell’azienda, proclamando l’immediato stato di agitazione e affidando le 10 giornate di sciopero da indire se l’azienda dovesse proseguire a rifiutare il confronto. I lavoratori chiedono l’immediata sospensione del piano tagli, l’immediata convocazione di un tavolo di concertazione e, infine, il ritiro dei licenziamenti e delle interruzioni delle collaborazioni.

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