(S.A.) La Rai ha affidato a Tommaso Cerno, Direttore de Il Giornale, una nuova “striscia” informativa quotidiana su Rai 2, un programma molto breve, come un piccolo spazio di approfondimento che dura pochi minuti. Si tratterebbe di un editoriale quotidiano, cioè un intervento in cui il conduttore commenta un fatto di attualità. La durata prevista è 3-4 minuti. Andrebbe in onda dal lunedì al venerdì, inizialmente nella fascia che precede il Tg2 delle 13. Dopo le proteste interne, l’azienda ha valutato uno spostamento in coda al telegiornale.

La messa in onda, inizialmente fissata per il 2 marzo, è stata rinviata al 9 marzo. Le puntate previste sono 77, fino al 12 giugno. Il costo complessivo indicato per il progetto è di 848mila euro, pari a circa 11mila euro a episodio.

Secondo l’Usigrai, il problema non riguarda solo il contenuto del programma ma il metodo scelto. Il sindacato sostiene che prima di affidare uno spazio informativo a un professionista esterno si sarebbe dovuto verificare se all’interno dell’azienda fossero disponibili giornalisti in grado di svolgere lo stesso compito. In un comunicato si legge: “Evidentemente i vertici aziendali non intendono porvi un freno, se corrispondono al vero le voci di una nuova trasmissione prevista prima del Tg2 delle 13 ‘affidata’ all’ennesimo esterno”. E ancora: “L’ennesimo, inaccettabile, smacco alle professionalità interne, evidentemente ritenute inadeguate dal vertice a gestire questo spazio informativo”.

Nel documento inviato alla Corte dei Conti, il sindacato pone alcune domande: “È stata verificata la presenza di valide risorse interne, prima di attivare queste collaborazioni? Quanti sono e di cosa si occupano i collaboratori in Rai? Sono stati impiegati in modo corretto i fondi del canone, vale a dire dei cittadini?”. 

La questione ha coinvolto anche la redazione del Tg2. In una riunione tra il Comitato di redazione e i vertici aziendali, è stato ribadito il no alla collocazione della striscia prima dell’edizione delle 13. In una nota sindacale si legge: “Abbiamo ribadito il no del Tg2 alla collocazione della striscia di Cerno prima dell’edizione delle 13. Ci hanno informato che questa striscia durerebbe al massimo 4 minuti, partirebbe alle 12,50 e sarebbe un editoriale, con la pubblicità tra la sua sigla di chiusura e l’inizio del Tg2”. Il Direttore del Coordinamento generi avrebbe spiegato che “potrebbero esserci difficoltà a inserire in un altro spazio una striscia nuova e così breve”.

Il tavolo di confronto è stato aggiornato in attesa di una verifica interna per cercare una diversa collocazione oraria. Nel frattempo, il Comitato di redazione ha confermato lo stato di agitazione.

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