Il Direttore del Tg1 Gian Marco Chiocci ha dichiarato: “Ho avuto l’ambizione di abolire il famoso ‘pastone’, ma ho perso la scommessa. Ci ho provato, ma non era ‘aria’”.
Il “pastone” è quel pezzo che riassume la giornata politica, più per dare voce ai partiti che per far capire cosa succede agli ascoltatori. Ne fa parte anche il “panino”, frasette recitate, nell’ordine, da un rappresentante del governo, uno dell’opposizione, uno della maggioranza. Evidentemente le pressioni dei partiti sono fortissime e l’unica possibilità per chi dirige le testate Rai è accettare le prassi che vanno avanti da anni o dimettersi. Chiocci sceglie ogni tanto di raccontare le cose. Sommessamente, senza attribuire responsabilità con nomi e cognomi.
“mondo particolare”
Chiocci ha parlato del “pastone” immarcescibile a fine gennaio, durante il convegno “Le sfide dell’informazione”, nell’auletta dei gruppi parlamentari, alla Camera. Ha aggiunto, chiamando in campo il sindacato dei giornalisti Rai: “Il Tg1 è un mondo molto particolare, io dò molto più spazio ai partiti dell’opposizione piuttosto che della maggioranza. Tempo fa ad un convegno dell’Usigrai ho proposto di fare un bel convegno sulle modalità di rapporti con la politica, ma ancora sto aspettando la risposta”.
sonori e lamentele
Nel gennaio 2025 Chiocci è andato al Congresso Usigrai e ha detto. “Vogliamo parlare dei sonori? Facciamo un convegno sui sonori! Io mi candido! Vogliamo parlare che se uno non mette un sonoro, questo o quel partito fa partire una raffica di lamentele… Vogliamo parlare di cosa succede quando abbiamo fatto cose dedicate e i partiti volevano parlare d’altro? Parliamone. Chi decide i sommari del Tg? I politici o i giornalisti? Parliamone. Non si dovrebbero seguire gli umori di chi da anni urla per il cambiamento alla Rai e poi pretende di dettare i sommari al Tg”.






Chissa’ come mai.