Il 24 febbraio, alle ore 16, la Federazione nazionale della Stampa è a Sanremo con un flash mob in via Goffredo Mameli, di fronte al Teatro Ariston. La Fnsi porta a Sanremo la mobilitazione per il rinnovo del contratto di lavoro scaduto il 1° aprile del 2016.
La Fnsi ritiene che dopo 10 anni di mancato rinnovo contrattuale, gli editori debbano prima di tutto ristorare la perdita salariale dovuta all’inflazione che ha eroso il 20% degli stipendi dei giornalisti. Da questa base -secondo Fnsi- “si potrà ricominciare a trattare un contratto che, dal punto di vista normativo, non rispecchia più la realtà delle redazioni che oggi devono fare i conti con il pressing aziendale sull’uso dell’intelligenza artificiale e il saccheggio dei contenuti editoriali da parte degli Ott”. Gli editori con la Fieg hanno offerto 150 euro lordi in 3 anni oppure hanno chiesto il ritocco di alcuni istituti contrattuali, come ferie o permessi straordinari. Sul versante del lavoro autonomo, gli editori per Cococo e partite Iva propongono cifre inferiori a quelle del 2014: 17 euro contro 20 a pezzo.
Fnsi “attende i risultati del tavolo aperto al ministero della Giustizia (di cui è interlocutore l’Ordine dei Giornalisti) pronta ad ogni azione utile per riportare equità in un settore in cui padrone è lo sfruttamento”.
“La difesa della democrazia in Italia passa anche dalla difesa del giornalismo. Le nostre sono rivendicazioni economiche e di sistema che uniscono tutti i giornalisti italiani”, ribadisce la Segretaria generale Fnsi, Alessandra Costante.




