(S.A.) La California ha un nuovo quotidiano orientato a destra: si chiama California Post ed è la nuova edizione locale del New York Post, lanciata dal gruppo News Corp, o Gruppo Murdoch. Il progetto nasce con una doppia forma, edizione cartacea e sito digitale. Il lancio ufficiale arriva dopo quasi un anno di preparazione e avviene in un momento in cui il pubblico dei giornali, sia su carta sia online, è in diminuzione.
Il California Post ha una redazione composta da circa 80-100 giornalisti, distribuiti tra Los Angeles, Sacramento, San Francisco e San Diego. La sede principale è ospitata negli studi Fox di Los Angeles, azienda che fa parte dello stesso gruppo editoriale. Al momento del lancio risultavano ancora aperte una ventina di posizioni lavorative, tra cui cronisti di cronaca nera, giornalisti politici, esperti di sviluppo del pubblico e fotoreporter.
A guidare il progetto sono Keith Poole, caporedattore del New York Post, e Nick Papps, caporedattore del California Post, entrato in redazione ad agosto dopo un’esperienza nei quotidiani australiani del gruppo.
Il nuovo quotidiano può contare anche sui contenuti nazionali e internazionali prodotti dalla sede di New York. Papps ha sottolineato che il New York Post ha già un pubblico molto numeroso in California: ogni mese oltre sette milioni di utenti nello Stato visitano il sito, con più di tre milioni solo a Los Angeles.
Il lancio è accompagnato da una forte campagna di marketing, ma la strategia principale punta a ridurre la dipendenza dal traffico proveniente da motori di ricerca e social network. Poole ha collegato questa scelta al calo dei contatti di Google e al cambiamento del panorama digitale, citando anche l’impatto crescente dell’Intelligenza artificiale sul traffico online. I dati finanziari mostrano che il New York Post ha registrato un calo degli utenti unici e delle visite annuali, secondo Google Analytics e Similarweb.
Nonostante questo, Poole ha spiegato che una quota importante del pubblico arriva direttamente al sito, senza passare da piattaforme esterne. A dicembre, circa il 55% delle visite globali al New York Post era diretto. Questo modello è alla base del progetto californiano, pensato con una visione di lungo periodo. Poole ha dichiarato: “Non puntiamo solo a successi rapidi”, ricordando che il New York Post ha raggiunto la redditività dopo molti anni ed è in utile da tre esercizi consecutivi dal 2022.
Secondo News Corp, la California è oggi un “deserto dell’informazione”, con uno dei tassi più bassi di giornalisti professionisti rispetto alla popolazione, pur essendo uno dei mercati mediatici più grandi del Paese. Il gruppo ritiene di avere l’esperienza necessaria per coprire grandi città e grandi Stati, entrando in contatto con le comunità locali attraverso uno stile diretto e accessibile.
Il California Post manterrà il Dna del New York Post, ma con un punto di vista locale. I temi principali saranno costo della vita, senzatetto, criminalità, traffico e le differenze tra le varie aree dello Stato. Lo sport avrà un ruolo centrale: la redazione sportiva conta dieci persone e prevede di raddoppiare entro l’inizio della stagione di football americano. È prevista anche una sezione dedicata alle opinioni.
Il nuovo giornale lancerà inoltre una versione californiana di Page Six, la rubrica di celebrità e intrattenimento, focalizzata su Hollywood. Poole ha spiegato che Los Angeles resta un centro fondamentale dell’industria dello spettacolo e che il giornale intende raccontare non solo le star, ma anche le dinamiche di potere, le relazioni e i luoghi frequentati dalle figure influenti.
La prima pagina del California Post è dedicata ai fratelli registi Josh e Benny Safdie e alla fine della loro collaborazione professionale. L’edizione cartacea è considerata una parte centrale del progetto: il giornale sarà disponibile in abbonamento, in edicola e nei principali snodi del trasporto pubblico al prezzo di 3,75 dollari.




