Il tema sessualità – abuso sessuale o sfruttamento di posizione dominante per fini sessuali – ha fatto il suo fragoroso ingresso anche nel mondo dell’informazione (dopo quello dello spettacolo) con la vicenda, in Italia, di Fabrizio Corona e Alfonso Signorini e in Francia con quella che ha coinvolto Canal+ e, in particolare, il noto conduttore di CNews, network televisivo più seguito in quel Paese, Jean-Marc Morandini. Ma gli esiti appaiono completamente diversi: rigore etico, con autosospensione da Mediaset di Alfonso Signorini, peraltro innocente fino a prova contraria, da noi; lassismo e perdonismo in Francia, dove il giornalista, nonostante una condanna definitiva a 2 anni per corruzione di minori manterrà il suo ruolo all’interno della Rete.

codice etico

Il caso Signorini è noto. Il conduttore è stato accusato da Fabrizio Corona di avere sfruttato la propria posizione per ottenere favori sessuali in cambio dell’ingresso di alcuni concorrenti al Grande Fratello. Difeso strenuamente da Mediaset per la quale “la libertà di espressione non è, e non sarà mai, libertà di diffamazione, di gogna mediatica o di sistematica distruzione delle persone”, Alfonso Signorini ha deciso comunque di fare un passo indietro, per tutelare la Rete e adeguarsi al codice etico.

Ben diversa la situazione di Jean-Marc Morandini, condannato il 14 gennaio scorso in via definitiva per corruzione di minori, avendo inviato messaggi di natura sessuale a tre adolescenti tra il 2009 e il 2016. Ma difeso dalla Rete e mantenuto al suo posto, nonostante abbia anche rinunciato a presentare ricorso contro un‘altra condanna per molestie sessuali. Una scelta discutibile, che CNews giustifica per ragioni di lealtà, avendo data a suo tempo la parola che non sarebbe stato allontanato, pur esprimendo solidarietà verso le vittime.

La polemica sta però crescendo e vede coinvolte anche figure di rilievo della Rete, capitanate da Sonia Mabrouk, che pur manifestando “rispetto per la direzione e per i rapporti gerarchici”, ha dichiarato di non voler essere complice morale di un fatto così grave; e come lei anche i colleghi Laurence Ferrari e Pascal Praud, secondo i quali la Mobrouk ha usato parole giuste, da condividere integralmente.

fascia oraria

Dietro una scelta così rilevante ci sono anche, oltre alla lealtà, motivi di audience, dal momento che nella fascia oraria occupata da Morandini, che va dalle 10,30 a mezzogiorno, CNews la fa da padrone e doppia i concorrenti più diretti, BFMTV, TF1 e MS, oscillando tra il 10% e il 12,5% di ascolti.

Se un eventuale uscita di scena di Morandini avrebbe pesanti riflessi sotto il profilo della concorrenza, l’aspetto morale non può essere sottovalutato, perché CNews deve il suo successo anche alla sensibilità culturale del suo pubblico, che potrebbe essere profondamente urtata da questa vicenda.

CNews si colloca politicamente a destra, è controllata da Vincet Bolloré. In altri casi in Francia i giornalisti condannati per abusi sessuali sono stati puniti. Patrick Poivre d’Arvor fu licenziato da TF1 nel 2008, dopo oltre vent’anni di carrier, in seguito delle denunce di 27 donne. Frédéric Haziza fu sospeso dall’antenna Lcp dopo l’accusa di aggressione sessuale di una giornalista.

(nella foto, Jean-Marc Morandini)

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