La corrispondente da Mosca de la Repubblica, Rosalba Castelletti -si legge in un comunicato dell’Associazione Stampa Romana, “è stata attaccata e additata dal ministero degli Esteri russo con una nota dal tenore intimidatorio per aver fatto il suo lavoro di cronista. Un episodio grave che conferma ancora una volta quanto i giornalisti liberi e indipendenti siano considerati dalle autocrazie un pericolo, ritenuti alla stregua di nemici”.

Anche il Comitato di redazione di Repubblica, a nome di tutta la redazione, ha espresso solidarietà alla collega “inviata a Mosca del nostro giornale, fatta oggetto di un pesante attacco da parte del ministero degli Esteri russo e dell’ambasciatore russo che la accusano di essere russofoba e le imputano l’orchestrazione di una campagna mediatica ‘malevola’ contro la politica estera russa. Nei confronti della collega Castelletti e del nostro giornale sono arrivate esplicite intimidazioni tramite web da parte dell’agenzia di politica estera russa ‘che considera tutto e non dimentica nulla’. Affermazioni che condanniamo con forza e preoccupazione. Il tentativo di intimidire e mettere alla gogna i giornalisti per aver fatto il proprio lavoro qualifica gli autori delle minacce per quello che sono e non funzionerà, come non ha mai funzionato: questi attacchi sono una medaglia al valore del lavoro di Rosalba e di tutta la redazione”.

Scrive la direzione del quotidiano: “L’attacco del Cremlino a Rosalba Castelletti e a Repubblica per aver dato notizie vere e non smentite né smentibili è solo l’ennesima conferma di come Mosca consideri la libertà di stampa. La verità è il primo nemico di tutte le dittature, specie di quelle impegnate da più di tre anni a massacrare i civili di un Paese confinante. Se il Cremlino pensa con questi metodi di riuscire a intimidire chi svolge con correttezza il proprio mestiere, sbaglia di grosso”.

 

Fra le altre cose, il ministero degli Esteri russo e l’ambasciatore accusano Castellettidi ingegnarsi “sempre a raccogliere le dichiarazioni e i commenti di chicchessia, ma mai di coloro che ricoprono cariche ufficiali. Durante tutta la sua permanenza in Russia non si è mai premurata di rivolgere alcuna richiesta al ministero degli Esteri russo per ricevere informazioni o chiarimenti, e non ha mai partecipato, neppure una volta, ai briefing per la stampa tenuti dalla Rappresentante Ufficiale del ministero degli Esteri russo”.

E inoltre: “Può darsi che tutto ciò che ha a che vedere con la Russia susciti in lei una simile irritazione perché la signora Castelletti, semplicemente, non parla la lingua russa, né conosce la cultura russa… Ma c’è anche un’altra possibilità: magari, a scrivere gli articoli non è lei. Del resto, come può farlo senza conoscere il Paese nel quale vive e afferma di lavorare? Può darsi che sia un qualche programma di intelligenza artificiale a comporre per lei i suoi testi. E allora no, non le è affatto necessario immergersi nei fatti di attualità all’ordine del giorno. Ed ecco che alla fine, ciò che ne risulta sono dei reportage assolutamente menzogneri sulla Russia”.

 

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here