’’Abbracciato dall’amore della moglie, della figlia, delle sorelle e del fratello e dall’affetto degli amici più cari oggi a Roma si è spento il giornalista Franco Di Mare. Seguirà comunicazione per le esequie’’. Il comunicato è arrivato nel pomeriggio del 17 maggio. Solo venti giorni prima Di Mare si è presentato sugli schermi di Canale 9, intervistato da Fabio Fazio, con tubicini di gomma infilati nel naso, ingrassato e sofferente. E ha raccontato di aver scoperto di essere stato colpito da un mesotelioma, un tumore incurabile, dovuto -ha detto- alla sua lunga esposizione all’amianto nel corso delle numerose missioni di guerra.

piano umano

Di Mare ha espresso il suo sdegno per il trattamento ricevuto dai vertici della Rai: “Quando mi sono ammalato ho chiesto di avere lo stato di servizio, con l’elenco delle missioni, per supportare la diagnosi. Ho mandato almeno 10 mail, dall’Amministratore delegato al Capo del personale. Nessuna risposta. Da tutta la Rai, da tutti i gruppi dirigenti. Capisco che ci siano ragioni sindacali e legali -spiega- Io chiedevo lo stato di servizio, l’elenco dei posti dove sono stato per sapere cosa si potrebbe fare. Non riesco a capire l’assenza sul piano umano, persone a cui davo del tu si sono negate al telefono. Trovo un solo aggettivo: è ripugnante”.

Di Mare da Fazio ha anche presentato il suo libro, “Le parole per dirlo. La guerra fuori e dentro di noi”, pubblicato da Sem. Non è solo un resoconto della sua vita, ma anche un invito alla riflessione sull’importanza della solidarietà:”Nella malattia, c’è bisogno di un’idea di comunità intorno al malato”.

conflitti ed elezioni

Franco Di Mare ha avuto una carriera giornalistica di grande rilievo. Ha iniziato nel 1980 come cronista giudiziario per l’Unità e successivamente è stato corrispondente da Napoli per Aga e Radiocor. Nel 1983 è diventato giornalista professionista e ha lavorato come redattore ordinario per l’Unità a Roma, diventando poi inviato speciale e caporedattore.

Nel 1991 è entrato a far parte della Rai, lavorando nella redazione esteri del TG2 come inviato speciale, coprendo conflitti come la Guerra dei Balcani e facendo reportage da zone calde come l’Africa e l’America centrale. Ha seguito i conflitti in Medio Oriente e le elezioni presidenziali in varie parti del mondo. Dal Kosovo ha portato in Italia Stella, una bambina che ha adottato.

direzione di rai 3

Di Mare ha anche condotto programmi su Rai 1, come “Unomattina Estate” e “Sabato e domenica”. E’ diventato vicedirettore di Rai 1 nel 2019 e direttore generale dei programmi del giorno della Rai nel 2020. Nel 2020 ha assunto la direzione di Rai 3, guidando progetti editoriali come lo speciale dedicato al 40º anniversario della Strage di Ustica. 

E’ stato inoltre testimonial per organizzazioni umanitarie e promotore di progetti artistici come lo spettacolo teatrale “Amira”, in cui ha cercato di sensibilizzare l’opinione pubblica sugli orrori della guerra.

programma d’inchiesta

Il cordoglio della Rai attraverso una nota: “La scomparsa di Franco Di Mare è per la Rai, per la quale si è sempre speso con passione e professionalità, motivo di profondo dolore, al quale si unisce la riconoscenza per quanto fatto nel corso della sua lunga carriera che lo ha spesso visto in prima linea per raccontare coraggiosamente i conflitti nel mondo. Una passione che lo ha accompagnato anche nei programmi condotti successivamente, nei ruoli dirigenziali ricoperti e nell’esperienza del programma di inchiesta ‘Frontiere’ da lui condotto fino al 2023. Ai suoi familiari va il sincero cordoglio della presidente Marinella Soldi, a nome anche del Cda, dell’amministratore delegato Roberto Sergio, del direttore generale Gianpaolo Rossi e dell’Azienda tutta”.

(nella foto, Franco Di Mare)

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