“Caregiver, chi aiuta chi?”, è il titolo di copertina del numero di marzo di Scarp de’ tenis, giornale di strada, diretto da Stefano Lampertico. Parla dei giovani che si occupano di un loro familiare, nel vuoto del welfare, per malattia, dipendenza, disabilità. In Italia sono 391 mila, tra i 15 e i 24 anni, costretti ad occuparsi di un parente: il 6,6%  di chi ha quell’età. “Tanti, ma invisibili -scrive Scarp de’ tenis- A pagare i costi più alti di questa situazione sono i ragazzi stessi, che trascurano quello che dovrebbe essere sano e fisiologico per la loro crescita. Per i più piccoli vuol dire andare male a scuola, per i grandi significa abbandonarla del tutto”. 

Nel giornale, spazio anche alle interviste. Ascanio Celestini racconta il suo ultimo spettacolo, Eugenio Finardi spiega l’essenza della musica e Luca Trapanese riflette sul senso di adozione e affido all’indomani dell’uscita del film ispirato alla vicenda di sua figlia Alba. 

Poi, la storia del campione del mondo di nuoto artistico Giorgio Minisini e di Arianna Sacripante, atleta con la sindrome di Down. Quella di Simone Dessì, primo campione italiano di boxe in carrozzina. Quella del Real Zigan, squadra di calcio a 5 di ragazzi rom, patrocinata dal disegnatore Gipi e dall’attore Valerio Mastandrea. E il mensile fiorentino Fuori binario e il centro di accoglienza il Cerchio di Bologna. La strage dei morti sul lavoro. Il Centro di prima accoglienza in Albania, Maria Concepcion, che vive a El Aguacate, Guatemala, con la famiglia di altre 7 persone, con 2 dollari al giorno.

Scarp de’ tenis è un giornale di strada con 29 anni di vita ed è un’impresa sociale che dà voce e opportunità di reinserimento a persone senza dimora o emarginate. È un’occasione di lavoro e un progetto di comunicazione: i venditori trattengono una quota dei 4 euro del prezzo di copertina. Contributi e ritenute fiscali li prende in carico l’editore. 

La rete internazionale dei giornali di strada è fatta di 100 testate in 35 paesi con 25 lingue. Con le vendite si guadagnano da vivere 20.500 persone nel mondo, che incassano in tutto 27,4 milioni di euro l’anno. I lettori sono 4,6 milioni.

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