Quanto influiscono le malattie sulle nostre scelte? E su quelle dei governanti? Argomento posto sotto i riflettori da “Fur… fanti o santi?” (Adda Editore, Bari) del medico-giornalista Nicola Simonetti, che si avvale della prefazione di Michele Mirabella, conduttore con Benedetta Rinaldi del programma “Elisir” su Raitre. 

La duplice veste professionale di Simonetti gli consente di offrire informazioni su dieci personaggi storici (fra i quali Putin, Roosevelt, Cossiga unico italiano), protagonisti di decisioni epocali per l’umanità. Winston Churchill ad esempio, primo ministro del Regno Unito durante la seconda guerra mondiale: quanto è conosciuto come un accanito consumatore di whisky? Un’abitudine che potrebbe spiegare la sua forte irascibilità, ma non solo. Il libro scava nei problemi psicologici dei leader raccontati. Lo stesso Churchill, passato alla storia come grande stratega, si avvaleva di un’arma potentissima vicina al pettegolezzo, cioè una raccolta dettagliata di informazioni personali sui colleghi politici, per ottenerne una sicura e obbligata obbedienza. Dietro l’aspetto bonario si nascondeva, dice Simonetti, un egocentrico: Churchill volle ad ogni costo la guerra per fermare Hitler, ma la vera ragione fu quella di impedire alla Germania di tagliare fuori dai giochi il Regno Unito. E fu sempre lui, Churchill, con un pressing sul presidente Roosevelt, a convincere gli Stati Uniti ad entrare in guerra, favorendo indirettamente la fine del conflitto.

I malesseri dello statista inglese non sono paragonabili alle follie di Adolf Hitler. La macchina del consenso dell’ex cancelliere del Reich aveva profonde radici nella sua psicopatologia, che lo portò a trasformare in dipendenza morbosa, come da sostanze stupefacenti, la sudditanza dei tedeschi al suo regime. Gli anni giovanili non facili non giustificano i crimini del dittatore: Simonetti, da giornalista, sostenuto dall’esperienza di medico chirurgo (specializzato tra l’altro in Medicina legale e Urologia), dimostra come Hitler fosse pienamente consapevole delle atrocità compiute ai danni di milioni di innocenti. Simonetti è stato anche direttore sanitario dell’ospedale Di Venere di Bari, docente a contratto dell’Università di Bari; fra i premi ricevuti, la Medaglia d’oro al Merito della Sanità pubblica e il Premio Ippocrate d’oro Medico. Giornalista medico-scientifico de La Gazzetta del Mezzogiorno, Simonetti ha al suo attivo numerose pubblicazioni scientifiche su riviste italiane e straniere, come i libri, fra i quali “L’impiego degli ormoni in terapia”; “Il tumore, paura del secolo”; “Trattato di bioetica”; “Biologia della violenza”. E ancora, “Il colera in Puglia” e “La peste in Italia”, scritti con la moglie Mimma Sangiorgi.

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