Repubblica è paladina dei diritti, tanto da sfilare con uno striscione al Gay Pride di Roma? Assume il lavoro come tema chiave delle sue battaglie?
I giornalisti precari del quotidiano chiedono coerenza con questi impegni, anche al’interno dell’Azienda. Chiedono di ottenere rispetto dei loro diritti e del loro lavoro. Chiedono per l’ennesima volta di essere ricevuti dal direttore e dai vertici del Gruppo Gedi, la proprietà.
Il Coordinamento dei precari ha scritto al direttore Maurizio Molinari, al Comitato di redazione, ai fìiduciari, a tutti i colleghi: “Il lavoro è uno dei temi cardine di Repubblica delle Idee che si apre a Bologna. Come Coordinamento dei precari non possiamo non rimarcare che il tema scelto, ‘La sfida di un futuro in bilico’, purtroppo si adatta fin troppo bene alla situazione che perdura all’interno dello stesso giornale. Giornale che ha esposto nei giorni scorsi, con un’iniziativa che condividiamo pienamente, lo striscione ‘la Repubblica – Il giornale dei diritti’. E dal momento che i diritti – come giustamente ha scritto il direttore Maurizio Molinari – si sommano e non si contrappongono, vogliamo ricordare che questo stesso giornale esce anche grazie al lavoro di giornalisti precari da anni, addirittura da decenni”.
I precari di Repubblica “chiedono di essere stabilizzati e vedono il loro diritto a un lavoro tutelato e correttamente retribuito quotidianamente calpestato. A seconda delle diverse redazioni locali in cui lavorano ricevono trattamenti differenti e in molti casi penalizzanti in quanto a domeniche e festivi non retribuiti come straordinari, giorni di corta non garantiti, massima reperibilità richiesta”.
Il Coordinamento “ribadisce, dunque, ancora una volta, la necessità di un incontro urgente con l’Azienda, che più volte si è sottratta alle nostre richieste di chiarimento sul futuro di colleghe e colleghi che lavorano ogni giorno accanto agli assunti e che sono fondamentali per l’uscita del quotidiano e per l’aggiornamento del sito. Per lo stesso motivo chiediamo al direttore Maurizio Molinari un confronto con i rappresentanti del Coordinamento impegnati ormai da due anni nel cercare di rivendicare condizioni contrattuali migliori e maggiori certezze per il futuro di tutte e tutti”.
Professione Reporter
(nella foto, la redazione di Repubblica.it)

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