Il fenomeno editoriale del momento è, senza dubbi, La Verità di Maurizio Belpietro. 

Nell’ultima classifica Ads, che dà conto delle vendite di gennaio 2022, La Verità cresce, rispetto al gennaio 2021, del 28,3 per cento, carta più digitale. Una performance migliore di quella di tutti i giornali italiani. Straordinariamente migliore, perché a crescere gennaio su genano sono soltanto il Corriere della Sera, di un piccolo 0,6 per cento e i due sportivi, la Gazzetta dello Sport (più 17,4) e il Corriere dello Sport (più 5,6).

Tutti gli altri hanno il segno meno e si possono segnalare in particolare le prestazioni non buone del Gruppo Gedi, con la Repubblica che perde l’11,2 per cento e La Stampa che perde il 10,6 e del Gruppo Monti-Riffeser, con La Nazione che perde l’11,5 e Il Resto del Carlino che perde il 9,8. Repubblica e Stampa hanno il segno meno fisso, rispetto all’anno precedente, da quando c’è stato il cambio di proprietà e di direzioni (Maurizio Molinari al quotidiano fondato da Scalfari e Massimo Giannini a Torino). 

bene da molti mesi

Il successo della Verità, fondato e diretto da Maurizio Belpietro -vicedirettore di Vittorio Feltri al Giornale a metà degli anni ’90, poi direttore del Tempo, del Giornale, di Libero- si può mettere accanto ai risultati negativi del Giornale della famiglia Berlusconi, diretto dal giugno 2021 da Augusto Minzolini: a gennaio 2022, rispetto allo stesso mese del 2021, ha perso il 28,2 per cento. 

Il trend positivo della Verità dura da molti mesi. A marzo 2021 su marzo 2020 fece più 16,5 per cento, ad aprile più 8,9, a giugno andò sotto dell’11,1, ma a settembre segnò più 9,7, a dicembre più 17,9. Il Giornale fa il cammino inverso: a giugno meno 19,2, a settembre meno 26,2, a dicembre meno 26,5. A gennaio La Verità ha superato Il Giornale anche in termini assoluti: 38.606 copie vendute al giorno, contro le 34.254 del principale rivale sul fronte del centro destra.

copie cartacee

La Verità va bene anche nelle altre classifiche Ads, quella che confronta gennaio 2022 con il mese precedente, dicembre 2021, dove registra uno scatto del 9,5 per cento di copie in più (anche qui meglio di tutti i quotidiani italiani) e quella delle vendite in edicola con più 16,1 per cento rispetto a gennaio 2021. Qui è l’unico a guadagnare, assieme ai due sportivi, tutti gli altri perdono, anche rovinosamente, come il Giornale (meno 29,6) e Il Sole 24 Ore (meno 24,1).

Il segreto della Verità? Si possono fare ipotesi. La linea di Belpietro è anti-pensiero dominante. Quindi, ha tenuto il giornale vicino ai no-vax, contro la stra-esposizione dei virologi, critico sul governo Draghi. Ora è critico invece sulla linea occidentale riguardo alla guerra. Sul numero di sabato 26 marzo, l’apertura diceva “Occhio alle promesse di Biden. Irrealistico sostituire il gas russo con il suo, che costa il 30 per cento in più”. E poi “basta mandare armi a Kiev”. Inchiesta su Massimo D’Alema, mediatore di una vendita di armi alla Colombia, inchiesta sulle mascherine cinesi comprate dall’eco commissario Arcuri. Centro destra non governativo. Fra i collaboratori molti volti televisivi, come Mario Giordano, Daniele Capezzone, Luca Telese, Francesco Borgonovo, Paolo Del debbio. Prima della sua morte, collaborava Giampaolo Pansa. Anche Il Fatto di Marco Travaglio sviluppa posizioni fuori dal coro, e per molti mesi, fino alla metà del scorso anno, cresceva vistosamente. Ora è in un trend di discesa. A gennaio meno 12,8 per cento. Le copie assolute vendute sono 50.649, oltre 12mila più della Verità.

anche imprenditore

Il primo numero della Verità è uscito il 20 settembre 2016. Nel 2017 vendeva 22 mila copie, nel 2020 ventottomila, oggi è sopra 38mila. Belpietro, 64 anni, bresciano di Castenedolo, è anche imprenditore, azionista di maggioranza della Verità spa, editore del quotidiano. Gli altri soci sono tre imprenditori e Mario Giordano. Nel 2018 la società ha acquisito da Mondadori lo storico settimanale Panorama e nel 2019 i periodici Confidenze, Cucina Moderna, Sale & Pepe, Starbene e Tu Style. In queste testate ha recentemente annunciato il licenziamento di 16 giornalisti e tre grafici. Il 1° gennaio 2022 aveva acquistato i periodici Donna Moderna e CasaFacile. Il progetto è un quotidiano economico, Verità e affari, che dovrebbe essere diretto da Franco Bechis, ex direttore del Tempo.

Professione Reporter

(nella foto, Maurizio Belpietro)  

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