Dopo una crisi che dura da alcuni anni, lunedì 15 novembre è stato l’ultimo giorno di lavoro della redazione del Corriere di Como, quotidiano nato il 19 ottobre 1997 come dorso locale del Corriere della Sera, ma con un proprio editore indipendente.

Otto redattori, direttore Mario Rapisarda, il Corriere di Como è stato in edicola per l’ultima volta martedì 16 novembre.

I dipendenti a inizio 2021 sono rimasti 4 mesi senza remunerazione. Prima dell’estate è poi stato presentato dal liquidatore della società, il dottor Michele Piscitelli, un piano di pagamenti rateizzato e parcellizzato fino al prossimo anno. Piano che la redazione non ha accettato (si proponeva ad esempio il pagamento di alcune mensilità al 50% e al 75% con il saldo di quanto dovuto spostato fino a metà 2022) e che l’azienda ha ugualmente messo in atto, salvo poi non essere in grado, come accaduto nelle settimane passate, di rispettarlo. I pagamenti degli ultimi 4 mesi sono stati effettuati sempre e solo per una percentuale di quanto dovuto e con ritardo.

L’editore del Corriere di Como è Editoriale Srl, società il cui controllo è esercitato, come socio di maggioranza al 97,50%, da Cooperativa Editoriale Lariana, posta in liquidazione controllata. Gli amministratori pro tempore della Cooperativa sono Francesca Paini, Giuseppe Livio e Michele Piscitelli (liquidatore). Uno dei principali soci è Confcooperative Insubria.

 

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