Il Gruppo Gedi di John Elkann, proprietario, fra l’altro, di Repubblica e Stampa, propone un piano di tagli ai giornali locali. In particolare, un anno di contratto di solidarietà, con forte riduzione degli stipendi. I Comitati di redazione de il Mattino di Padova, la Tribuna di Treviso, la Nuova Venezia e il Corriere delle Alpi protestano e respingono il piano.

“Nell’attuale situazione socio-economica seguita alla pandemia -scrivono i Cdr- che i nostri giornali Gedi hanno affrontato, assicurando impegno per offrire ai lettori il più ampio e approfondito panorama informativo, l’azienda ha avanzato una proposta di forte contenimento dei costi, con riduzione dell’organico. Una proposta basata su un mero calcolo economico, ma a nostro avviso priva della prospettiva editoriale necessaria a rispettare il costante impegno dei giornalisti a garantire l’informazione sulle varie piattaforme, dalla carta al web”.

unica stella polare

Vengono chiesti tagli -dicono i Cdr- senza proporre chiari piani di sviluppo più volte auspicati da tutti i giornalisti: “Siamo consapevoli delle difficoltà di un settore che sta vivendo una crisi drammatica, ma le ricadute fino ad oggi sono pesate sempre sulle spalle di chi, ogni giorno, si impegna per far arrivare l’informazione a casa del maggior numero di persone possibili. Davanti all’ennesimo, pesante, sforzo richiesto alle redazioni abbiamo deciso di mettere dei punti fermi. Non vogliamo né possiamo permettere che la logica del contenimento dei costi sia l’unica stella polare di chi ha scelto di investire nell’informazione, perché questa è un valore oltre che un diritto di tutti i cittadini. Tagliare per ridurre, senza pensare allo sviluppo, è un metodo svilente che porterà inevitabilmente alla decadenza”.

salto nel buio

Per questo, di fronte alla proposta dell’azienda i giornalisti del Mattino di Padova, la Nuova Venezia, la Tribuna di Treviso e il Corriere delle Alpi hanno respinto la richiesta per un anno di contratto di solidarietà: “Solo davanti ad una prospettiva chiara saremo disponibili ad affrontare un nuovo passaggio critico del nostro presente lavorativo. Crescere e cambiare sono necessità ineludibili in un mondo in rapido mutamento. Tutti ne siamo consci, ma i sacrifici non possono essere fatti in virtù di un salto nel buio”.

Il 31 maggio John Elkann, presidente di Gedi, è stato nominato Cavaliere del lavoro dal presidente Mattarella.

Professione Reporter

(nella foto, il presidente Mattarella con John Elkann)

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