Due reportage sulla Liberia colpita dal virus Ebola e sulla emigrazione romena in Italia hanno vinto il IV Premio Letizia Leviti, riservato a giornalisti under 35. A causa della pandemia, la proclamazione dei vincitori si è svolta sabato 19 dicembre sulla pagina Facebook dell’Associazione Letizia Leviti. Il tema quest’anno era l’articolo 32 della Costituzione e il diritto alla salute.

La giuria, presieduta da Claudio Cordova, (direttore de Il Dispaccio e vincitore del premio Letizia Leviti 2017, sezione web) e composta da Cecilia Anesi, Giulia Presutti, Sara Manisera e Flavia Barsotti, ha scelto Andrea Spinelli Barrile, che riceve un riconoscimento di 2000 euro, e ha assegnato una menzione speciale a Lavinia Nocelli.

Il reportage di Spinelli si intitola “Ebola, dal letame nascono i fiori” e nasce da un viaggio nella Liberia post virus, dove l’autore è stato nel giugno 2019 con la Ong Medici Senza Frontiere. Racconta le ferite di una società post-pandemica e come tale società si riprende. Il lavoro è stato pubblicato tra agosto ed ottobre 2019 su Slow News, corredato dalle foto dello stesso Barrile.

Il reportage di Lavinia Nocelli “Romania, nella terra degli orfani bianchi” è uscito su Left nella settimana del 24 gennaio. Il lavoro ha occupato la giornalista per gran parte del 2019 e si è concluso a pochi mesi dallo scoppio della pandemia da Covid-19. Tratta gli aspetti psico-sociali dell’emigrazione romena in Italia, l’abbandono fisico delle famiglie, dei figli.

Le targhe saranno consegnate ai giornalisti nella cerimonia del premio 2021, che tornerà ad aver luogo a Firenze nel salone dei 500 di Palazzo Vecchio. Il Premio ha il Patrocinio del Comune di Firenze.

Il Premio giornalistico Letizia Leviti è promosso dall’Associazione Letizia Leviti, fondata nel maggio 2017 a nome della giornalista di Sky Tg24, scomparsa nel 2016.

Alla base, i valori che la Leviti ha ricercato nell’esercizio della sua professione: onestà intellettuale, cura del linguaggio, profondità di contenuti e volontà di essere dove accadono i fatti, sincerità e libertà di giudizio, capacità di unire il lavoro di ricerca alla verifica delle fonti e delle informazioni. 

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