di CARLO TROILO

Sono nel mio paese di origine, Torricella Peligna  (Chieti), da 20 giorni e fin  dall’inizio del mio soggiorno siamo sempre senza giornali, così come gran parte dei paesi e delle cittadine della provincia (e –mi dicono – di altre parti d’Italia). A Lanciano due edicole hanno chiuso. La ragione – per quel che mi è dato di sapere – è la richiesta dei distributori di avere più soldi dagli edicolanti, i quali dicono che i loro margini di guadagno per le poche copie che vendono non consentono loro di pagare di più, a meno di lavorare in perdita.

Sembra un incubo.  Qui vedo solo il Corriere perché ho l’abbonamento on line, ma non mi sembra di avere trovato alcun accenno alla questione.

Un altro passo verso la “morte annunciata” dei giornali, che lascerebbe i cittadini in balia di telegiornali (RAI e privati) più di regime e banali.

Possibile che non si possa fare niente?  Penso all’Ordine e alla Federazione, ma anche agli stessi giornali. E ai tanti parlamentari giornalisti.

Potete far girare questa “supplica”? 

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