La collaboratrice esterna Annalisa Bruchi, conduttrice della trasmissione di Rai 2 “Povera patria” sta per essere assunta dalla Rai, per essere poi nominata, dal presidente Marcello Foa, segretario generale del Prix Italia, il festival internazionale di tv e radio? Lo ha chiesto con un’interrogazione alla Rai in commissione parlamentare di vigilanza Michele Anzaldi (Italia Viva), segretario della Commissione stessa. Anzaldi vuol sapere dall’amministratore delegato Salini se non ritenga che si tratti di uno spreco di pubblico denaro.

Prima di Bruchi, l’incarico di segretario del premio era ricoperto da una giornalista interna all’azienda. Alla Rai sono in organico 1.700 giornalisti, molti dei quali senza incarico.

“La policy aziendale (Piano trasparenza e anticorruzione) -ricorda Anzaldi- recependo le raccomandazioni dell’Anac, prevede che in caso di attribuzione di incarichi occorra procedere prioritariamente ad una ricognizione preliminare della disponibilità di risorse interne adeguate a ricoprire la posizione”. La ricognizione “deve avvenire mediante Job posting e deve concludersi con evidenza documentale delle ragioni di indisponibilità di risorse interne”. Job Posting che, però, “non risulta essere stato fatto, come confermano le dichiarazioni di alcuni consiglieri Rai e dell’Usigrai”.

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