La Rai ha in organico 1700 giornalisti. Molti dei quali senza un preciso incarico. Come segretario generale di Prix Italia, il concorso internazionale di tv, radio e web di qualità con 72 anni di storia, organizzato dalla stessa Rai, è stata chiamata una giornalista esterna, Annalisa Bruchi, che da un anno conduce su Rai 2 la trasmissione Povera Patria. La Bruchi prende il posto di Karina Laterza, giornalista interna Rai. La nomina è delegata al Presidente Rai, ma Marcello Foa l’ha effettuata senza informare i consiglieri di amministrazione, come affermano due di loro, Rita Borioni e Riccardo Laganà.

Il sindacato dei giornalisti Rai, Usigrai, ha affermato che non risulta essere stato messa in atto la procedura di job posting, per permettere ai dipendenti interni di avanzare la propria candidatura. Michele Anzaldi (Italia Viva), segretario della Commissione di vigilanza Rai, ha presentato un esposto al al Procuratore Generale della Corte dei Conti, al Procuratore Generale per il Lazio della Corte dei Conti e al Presidente dell’Anac: “Si tratta di una decisone non soltanto contraria al buonsenso, visto l’alto numero di giornalisti interni su cui può contare la Rai, ma anche passibile di violazione delle disposizioni aziendali contenute nel Piano Anticorruzione, nonché di potenziale danno erariale. La policy aziendale, recependo le raccomandazioni dell’Anac, prevede che in caso di attribuzione di incarichi occorre procedere prioritariamente ad una “ricognizione preliminare della disponibilità di risorse interne adeguate a ricoprire la posizione””.