Dal 1° settembre le sedi regionali di Sky Tg24 in appalto hanno chiuso tutte le loro strutture operative. Qui venivano realizzati i collegamenti live con gli ospiti nei programmi, il montaggio dei servizi e altre attività. L’azienda in appalto, la Videobank, ha licenziato 46 lavoratori a Palermo, Torino, Padova, Bologna, Firenze, Napoli e Bari.
“La maggior parte di questi film-maker, tecnici, gestionali -si legge in una nota della segreteria nazionale della Slc Cgil -hanno lavorato sin dal primo giorno di messa in onda del telegiornale con l’allora direttore Emilio Carelli. Altri si sono aggiunti negli anni, sempre e comunque in numero ristretto rispetto alle altre testate nazionali. Questo sacrificio non è bastato. La loro storia è fatta di una esternalizzazione da Sky Italia dopo 5 anni di attività e poi di successivi passaggi con stipendi ogni volta al ribasso, con VideoPiù, poi Link Tlc, infine VideoBank Spa. Sky non chiude il telegiornale, anzi l’attuale nuovo direttore Giuseppe De Bellis annuncia nel suo piano editoriale più programmi, più approfondimenti, più qualità dei servizi e delle immagini e di conseguenza più lavoro. Sky Tg24 chiude le sedi regionali e chiede un unico film-maker per città, in violazione delle più basilari norme sulla salute e sicurezza sul lavoro, come stabilito dalla sentenza del Tar del Lazio di fine giugno, che in un caso del tutto simile, riguardante un appalto Rai, ha riconosciuto la necessità di una presenza minima di 2 operatori per troupe. Tutto questo, con un nuovo appalto al massimo ribasso, è stato affidato alla società H24”.