L’Europa è un sogno diventato -a tratti- un incubo burocratico, ma è, anche e pur sempre, un argine di pace contro le divisioni, gli odi, i conflitti sanguinosi del secolo scorso. Per i grandi quotidiani italiani la bandiera d’Europa, campo blu con dodici stelle d’oro, è un simbolo che appare e che scompare. Un’aspirazione che non convince fino in fondo, una nobile idea da sbandierare fino a un certo punto.
Questo strano e accidentato percorso, in qualche maniera, accomuna il Corriere della Sera e la Repubblica. Vediamo in che modo.
Facciamo un passo indietro all’anno 2011. Al Corriere Ferruccio de Bortoli è tornato alla direzione per seconda volta. Si celebrano a quel tempo i 150 anni dell’unità d’Italia e sotto la gloriosa testata del quotidiano milanese di via Solferino appare la bandiera tricolore italiana affiancata da quella europea. Un segno che dava al giornale una collocazione continentale e lo connotava come sostenitore dell’idea di Europa, la migliore Europa, ovviamente.

Linea notte e il Foglio

Qualche tempo dopo, la testata viene ridisegnata e le bandiere scompaiono. In occasione del semestre italiano di presidenza del Consiglio dell’unione europea, che iniziò il 1° luglio 2014, qualcuno in redazione ricorda la vicenda delle bandierine e suggerisce il ripristino. Non se ne fa nulla.
In quegli stessi anni al Corriere uno dei vicedirettori è Carlo Verdelli. Dopo molte prestigiose peregrinazioni, Verdelli il 19 febbraio del 2019 assume la direzione de la Repubblica. Ha molte e gravose incombenze, si impegna un restyling del giornale e in un profondi cambiamenti dell’offerta informativa. Tuttavia, forse nel ricordo di quell’episodio minimo del Corriere, sabato 18 maggio sotto la testata de la Repubblica compare a sorpresa la bandierina dell’Europa, blu con dodici stelle d’oro. Manca appena una settimana alle elezioni europee di domenica 26 maggio, che vedranno il successo clamoroso del partito in Italia più ostile a “questa Europa delle banche e dei funzionari”, la Lega.
La bandierina d’Europa resiste sotto la testata de la Repubblica per dieci giorni dopo le elezioni. Mercoledì 5 giugno scompare, come era accaduto molti anni prima al Corriere. Certo non si tratta di un favore alla Lega, visto che il giornale di Verdelli è apertamente schierato dalla parte opposta a Salvini.
Si deve solo registrare il fatto che la vocazione europea dei grandi giornali italiani stenta a farsi largo.
C’è un mistero però: nella rassegna stampa di Linea Notte su Rai 3 la testata del Corriere conserva le bandierine italiana ed europea. Probabilmente perché non l’hanno mai cambiata e non si sono accorti della cancellazione.
Da qualche tempo la bandiera blu è sotto la testata del Foglio quotidiano.

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