Dal 9 ottobre esce periodicamente su la Gazzetta di Modena un inserto con gli articoli scritti dai detenuti della Casa di lavoro e Reclusone di Castelfranco.  Si chiamerà “Zona Franco”, che è anche una rivista carceraria nata e cresciuta grazie al lavoro dei volontari. 

“Liberi di pensare e liberi di scrivere -ha scritto il caporedattore Giovanni Gualmini- spiegano la vita dietro le sbarre, riflettono sulla propria condizione e sui problemi che affrontano ogni giorno”. 

L’intenzione del giornale è dare “un corpo a chi è condannato all’invisibilità, una voce a chi nessuno sembra prestare attenzione”. Si parlerà di sovraffollamento, di aggressioni, di carenza del personale di sorveglianza, di problemi sanitari, del disagio mentale che porta all’autolesionismo, ma anche “di umanità e profondità, uno sguardo che non indugia sul passato e sugli errori commessi, ma guarda al presente e al futuro, per rimettere insieme pezzi e ricostruire esistenze interrotte e relazioni”. 

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