(S.A.) Il Tempo, quotidiano di Roma, dal 23 settembre ha una nuova veste grafica. Per l’occasione è stata organizzata una festa nella sede di Palazzo Wedekind, a piazza Colonna, di fronte a Palazzo Chigi: invitati i due vicepremier Salvini e Tajani, mentre il 24 si attende la Presidente del Consiglio Meloni.
La notizia è annunciata dal Direttore Daniele Capezzone in un editoriale. Il testo parte da uno slogan ideato da Gianni Letta: “Il tempo passa, Il Tempo resta”. Il Direttore spiega che queste parole raccontano due cose: il tempo che scorre e un giornale che resta un punto fermo per i lettori, cambiando insieme alla società.
Il cambiamento è stato possibile, si legge, “grazie al nostro Editore”, il deputato della Lega Angelucci, che possiede anche Il Giornale e Libero. Secondo Capezzone, la nuova grafica è adatta a un quotidiano che vuole essere “il riferimento per i conservatori e i liberali italiani”. L’obiettivo è un aspetto “elegante, ordinato, riconoscibile”, che accompagni le inchieste e i commenti del giornale.
Per due giorni a Palazzo Wedekind sono previsti incontri e dibattiti con esponenti politici e altri ospiti. Spiega l’editoriale che il giornale festeggerà anche l’aumento dei lettori. Il Direttore attribuisce il merito alla redazione e invita ad abbonarsi, in forma cartacea o digitale.
Oltre al quotidiano, Il Tempo propone altre attività: una community online e una serie di convegni. Il giornale dichiara di voler diventare un “think tank su carta”, cioè un luogo di idee e proposte scritte. Lo scopo è aiutare il centrodestra a prepararsi alla prossima stagione elettorale, definita “delicatissima”.
Riguardo a un’alleanza di governo formata da Giuseppe Conte, Elly Schlein, Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni, i leader delle forze di centrosinistra, Capezzone cita Bartleby lo scrivano, personaggio di Herman Melville, famoso per la frase “Preferirei di no”. L’editoriale si chiude con queste parole: “Lo diciamo anche noi”.




