“Cari giornalisti, cara Rai servizio pubblico, cari amministratore Rossi e direttore Corsini…”.
Comincia così il tweet di Michele Anzaldi, già Segretario per due legislature della Commissione di vigilanza Rai, sul filmato con Valter Lavitola trasmesso la sera del 14 settembre, in una lunga sezione dedicata cal caso Lavitola-Ranucci e all’attentato che il primo avrebbe organizzato ai danni del secondo, da “Lo Stato delle cose condotto da Massimo Giletti.
In quei pochi fotogrammi si vedeva Valter Lavitola, attualmente in carcere, piangere disperatamente e dire alla compagna brasiliana Natalia Potenza che ha ragione su tutto. Potenza -a quanto si è saputo in questi giorni- ha scoperto un tradimento da parte di Lavitola. Il messaggio “riparatore” era stato inviato da Lavitola a Potenza.
“Era davvero necessario -scrive Anzaldi- mostrare in tv in prima serata il videomessaggio privato di Lavitola che piange rivolto alla moglie? Davvero aggiungeva qualcosa alla completezza dell’informazione?”.




