In sciopero i giornalisti de La Notizia il 25 e 26 settembre, per protestare contro il mancato pagamento degli stipendi di giugno (corrisposto solo in parte), luglio e agosto e “l’atteggiamento sconcertante e inaccettabile dell’editore”. La Ready to, società che ha affittato la testata fondata e diretta da Gaetano Pedullà, ora europarlamentare Cinquestelle, -scrive l’Associazione Stampa Romana- “ha rappresentato, senza produrre documenti e senza un piano di rilancio, un quadro gravissimo prospettando la necessità di ammortizzatori sociali e di part-time per la redazione”.
Ai dipendenti è stato versato soltanto un acconto sulla retribuzione di giugno, mentre luglio e agosto restano integralmente non pagati e si avvicina la scadenza di settembre. Nella busta paga di luglio figurano inoltre crediti fiscali Irpef spettanti ai lavoratori e non ancora corrisposti.
Nel confronto del 24 settembre con le organizzazioni sindacali, Ready To ha prospettato il ricorso immediato alla cassa integrazione per crisi aziendale. Al termine, i rapporti di lavoro a tempo pieno dovrebbero essere trasformati definitivamente in part-time; in alternativa, sono stati prospettati esuberi tra i giornalisti.
I legali dell’azienda, rappresentata dalla dottoressa Giovanna Di Lellio, hanno descritto una situazione caratterizzata da costi del personale superiori ai ricavi, carenza cronica di liquidità e uno squilibrio economico definito strutturale.
Il sindacato ha chiesto di nuovo la documentazione sul passaggio di gestione della testata.
La Notizia, fondata e diretta da Gaetano Pedullà fino alla sua elezione al Parlamento europeo nelle liste del Movimento 5 Stelle, è stata poi affidata a Ready To attraverso un contratto di affitto.




