Multa Inps da 21 milioni per Mediaset, gruppo televisivo controllato dai figli di Silvio Berlusconi attraverso la Fininvest. Ne ha dato notizia il Fatto Quotidiano il 6 giugno: “Gli ispettori hanno rilevato che decine di collaboratori esterni nei programmi d’informazione lavorano nelle stesse postazioni, con mansioni analoghe e con gli stessi orari dei giornalisti assunti come dipendenti, ma non hanno lo stesso contratto perché sono inquadrati come partite Iva o co.co.co.”. L’azienda ha fatto ricorso.
La multa è arrivata dopo un’ispezione dell’Inps sui contratti di lavoro dei collaboratori giornalisti durata più di due anni.
“La sanzione -scrive Il Fatto- è stata inflitta a Videonews, la testata di programmi d’informazione, approfondimento giornalistico, talk show diversi dai tg, trasmessi su Canale 5, Rete 4 e Italia 1. Gli ispettori dell’Inps hanno cominciato l’indagine a Milano, hanno ascoltato numerosi giornalisti di Mediaset e collaboratori, e sono arrivati fino a Roma. Gli ispettori hanno rilevato che decine di collaboratori esterni nei programmi d’informazione di Mediaset lavorano nelle stesse postazioni, con mansioni analoghe e con gli stessi orari dei giornalisti assunti da Mediaset come dipendenti, ma non hanno lo stesso contratto perché sono inquadrati come partite Iva o co.co.co, quindi hanno stipendio più basso e minori tutele. Niente tredicesima né Tfr, contributi previdenziali più bassi”.
La motivazione della multa è che sono state accertate “irregolarità contrattuali”. L’Inps dal 1° luglio 2022 ha assorbito per legge le funzioni che venivano svolte dall’Inpgi. Le posizioni irregolari contestate dall’Inps riguarderebbero più di 50 persone.
Mediaset in una nota rileva che “non esiste alcun caso di lavoratori sottopagati. L’Inps contesta il ruolo di alcuni collaboratori, l’azienda non condivide questa ricostruzione e ha già presentato ricorso. Il contenzioso non riguarda il livello dei compensi e non nasce da denunce o segnalazioni dei professionisti interessati”.




