Il Tevere, esploratissimo dalla saggistica, non è mai stato altrettanto popolare tra i narratori. Certamente assai meno di altri “colleghi“ come Senna, Tamigi, Danubio o Don. A sanare tale ingiustizia (letteraria), arriva in libreria “Racconti del Tevere“, (Palombi Editore, pagg. 126, euro 15) un’antologia di storie tutte ambientate sul fiume. Tra gli undici autori, tutti romani o romani d’adozione, compaiono parecchi giornalisti che fanno anche gli scrittori: Sandra Petrignani, Anna Longo, Brunella Schisa, Giuseppe Di Piazza, Gaetano Savatteri e Stefano Brusadelli, che del volume è anche il curatore.
In un mescolarsi di sapori e di stili, si va dal sentimentale all’horror, dal memoir al fantasy. E il mondo del fiume, del quale i romani si stanno ora progressivamente riappropriando dopo la forzata separazione imposta dai muraglioni sabaudi, si conferma anche un potente ispiratore di narrativa. Sandra Petrignani, piacentina d’origine ma poi divenuta trasteverina d’adozione, racconta in chiave autobiografica il nesso tra il fiume e la maternità. Giuseppe Di Piazza (che come fotografo ha anche realizzato l’immagine di copertina) costruisce un noir intorno ad un suicidio per annegamento che non convince la Polizia. Brunella Schisa mette in scena un misterioso pescatore che ha pietà per le sue prede. Stefano Brusadelli racconta un incredibile scherzo del caso che si consuma dentro un palazzone affacciato sul Lungotevere. Gaetano Savatteri crea la figura di un barman che fa i suoi mojitos su un barcone fluviale ma sogna l’Oceano. Anna Longo descrive un’impresa dal sapore quasi iniziatico di un gruppo di giovani ciclisti che si spingono fino ad uno punti più selvaggi del Tevere.
Gli altri autori dell’antologia, che è il quarto volume della collana “I Quaderni del Tevere“ sono Carlo Carabba, Roberto Carvelli, Edmondo Mingione, Federico Platania e Stefano Scanu. Un’iniziativa editoriale nata anche per sostenere la creazione a Roma di un Museo dedicato al suo fiume, fortemente propugnata dai cinque Circoli storici romani di canottaggio (Tevere Remo, Aniene, Roma, Lazio e Tirrenia Todaro) che a tale scopo hanno costituito l’Associazione Museo del Tevere, presieduta da Marcello Scifoni.
Un’antologia di racconti tiberini. “Il Dio scontroso“, era stata già pubblicata nel 2021 per a inaugurare “I Quaderni del Tevere“.
I due titoli seguenti sono stati “Garibaldi e il Tevere”, “L’ultima battaglia del Generale”, di Giuseppe Lattanzi (2023), e “Gente di fiume, Storie di donne e uomini che hanno legato la loro vita al Tevere”, scritto dagli studenti del master Luiss in giornalismo (2024).

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