A proposito di Intelligenza artificiale e giornalismo. Stiamo parlando di un bambino di 4 anni a cui chiediamo se sa progettare un ponte e deduciamo che quella razza non costruirà mai ponti. La domanda non è cosa fare con l’Intelligenza artificiale oggi, ma quale è la domanda sociale per la quale l’Intelligenza artificiale sta cambiando settimanalmente, avvicinandosi a rispondere proprio alle domande sociali di integrazione e supporto alle attività individuali. Come spiega il CEO di Nvidia, non sarà l’intelligenza artificiale a rubarci il lavoro ma chi la usa meglio di noi. Ultimo tema: la rete prometteva democrazia ed è finita in braccio a monopolisti perché chi doveva negoziarla e contrattarla ha chiuso gli occhi cullandosi nella propria diversità. Nessuna tecnologia è buona di per sé se non è socialmente negoziata. Come ha insegnato la fabbrica nel secolo scorso.
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Intelligenza artificiale, non ripetere errori già fatti (di Michele Mezza)
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