“A giorni -scrive sulla news letter della rivista il direttore Paolo Flores d’Arcais- uscirà il numero 5 del 2023, un Almanacco delle scienze curato da Telmo Pievani dal titolo ‘La scienza è una questione di metodo’. A novembre il numero 6 sul tema della cittadinanza vs identità e della galassia del fenomeno ‘woke’. Sarà l’ultimo”.
Spiega d’Arcais che attualmente 500 sono gli abbonati alla rivista cartacea, 1200 al settimanale on line MicroMega+, e la vendita media in libreria è di 300 copie al mese. Per un bilancio saldamente in equilibrio serve almeno il triplo: “Difficile dire quanto questa situazione sia dovuta allo shock logistico e commerciale rappresentato dalla chiusura della vendita in edicola, a una conduzione disastrosa del settore manageriale/promozionale per abbonamenti e librerie, o alle posizioni politiche della rivista, che in questi ultimi anni la vedono in conflitto non solo con destre, conservatori, establishment (titolo di merito e una delle nostre ragion d’essere), o con le sinistre ufficiali (quando nasce, nel 1986, MicroMega è già in polemica col Pci), ma in rotta di collisione con gran parte della sinistra della società civile (sulla guerra di Putin e su molti aspetti del politicamente corretto)”.

Donazioni e versamenti

Da quando Micromega è società autonoma, dopo la chiusura decretata da GEDI (nuovi proprietari del gruppo ex Repubblica Espresso) le perdite -dice d’Arcais- sono tra 10 e 15 mila euro al mese: “Fin qui siamo andati avanti grazie a una donazione di 100 mila euro di un amico e a miei versamenti/prestiti alla società per complessivi 250 mila euro (oltre ai mancati stipendi). Non abbiamo altre risorse, da due mesi i redattori e i fornitori non vengono pagati, e dunque la prossima settimana cominceremo ad avviare le procedure per la liquidazione della società”.

Un piano di rilancio era stato approntato, con un allargamento progressivo e intenso al digitale a pagamento, e un passaggio di testimone generazionale (la prossima estate, compiendo ottanta anni, d’Arcais avrebbe passato la direzione a Cinzia Sciuto). Ma è venuto meno il principale finanziatore/socio: “Muore una testata di sinistra illuminista, da quasi trentotto anni impegnata culturalmente, civilmente, politicamente, sul versante egualitario, libertario, laico (e anche ateo), per una giustizia eguale per tutti. Che ha espresso sempre in modo radicale il proprio punto di vista, ma ha sempre accettato e anzi promosso il confronto con posizioni anche lontane. Oggi spesso rifiutato da altri, nella sinistra e nella Chiesa.

miracolo senza dio

Quindi, MicroMega muore, “a meno di un miracolo -scrive d’Arcais- di cui nessun Dio, ma solo voi, potete essere gli autori”.
Qui c’è il link per impegnarsi per un abbonamento. Se entro la mezzanotte di domenica 8 ottobre saranno raccolti almeno cinquemila impegni (“di chi condivide la linea della rivista, ma anche di chi non la condivide, ma ritiene sia una presenza necessaria nel panorama culturale italiano”) Micromega andrà avanti, chiederà di fare subito l’abbonamento promesso, discutendo poi con i sottoscrittori del futuro di MicroMega.
Infine, la preghiera di far circolare questo testo fra amici, follower, contatti dei social.

Micromega, bimestrale di cultura, politica, scienza e filosofia è stata fondata nel marzo 1986. D’Arcais è direttore dal primo numero. Dal 2008 ha anche una edizione online (www.micromega.net) e dal 2022 una newsletter settimanale in abbonamento (MicroMega+).

eresie e illuminismo

La rivista rivendica l’appartenenza a “una sinistra dichiaratamente eretica e radicalmente libera da appartenenze di partito” e vuole essere uno “strumento per pensare e per cambiare, contro i conformismi dominanti”. Il suo motto, che nel trentennale dalla fondazione diventa anche un sottotitolo fisso della testata, è: “Per una sinistra illuminista”.

Micromega si è caratterizzata per il suo sostegno alla magistratura, alle inchieste di “Mani pulite” contro la corruzione, all’azione della procura di Palermo contro la mafia. Nel 2002 pubblica un numero speciale per i dieci anni di “Mani Pulite”, la cui presentazione al Palavobis di Milano diventa la prima di un’ondata di manifestazioni contro Berlusconi. Nel 2000 un altro numero speciale, “Dio esiste?” è stato presentato con una “controversia” al teatro Quirino di Roma tra l’allora cardinal Ratzinger e il direttore Flores d’Arcais.

bobbio e franzen

Fra gli autori che hanno scritto per MicroMega: Umberto Eco, Norberto Bobbio, Susan Sontag, Andrea Camilleri, Abraham Yehoshua, Massimo Cacciari, Ralf Dahrendorf, Jurgen Habermas, Marc Augé, Paul Ricoeur, Zygmut Bauman, Jonathan Franzen, Fernando Savater, Noam Chomsky, Manuel Vasquez Montalban.

Il 13 dicembre 2020 il Gruppo Gedi annuncia la cessazione della pubblicazione del periodico. A marzo 2021 la testata, viene ceduta da Gedi alla Micromega Edizioni Impresa Sociale Srl, controllata al 99% da Paolo Flores d’Arcais. A partire dal gennaio 2022 la testata è presente esclusivamente nelle librerie o nello shop opnline della rivista.

(nella foto, Paolo Flores d’Arcais)

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