Vasco Rossi militante del Movimento 5 Stelle. Cirinnà (Pd) vuole “rieducare” i giovani. Superpoteri al presidente del Consiglio. Il Pd vuole dare via libera alla pedolfilia. Fratelli d’Italia vuole uscire dall’Europa. Sono alcune delle “bufale” che NewsGuard, l’organizzazione che monitora siti d’informazione e social, ha catalogato nel corso della campagna elettorale in Italia, assieme  ai fact-checker di Facta.news, partner nell’Italian Digital Media Observatory (IDMO), finanziato dalla Commissione Europea.

Frodi elettorali

Una prima categoria identificata riguarda presunte frodi elettorali per gli italiani residenti all’estero.

BUFALA numero 1: “Alcuni italiani che vivono all’estero non possono votare per alcuni dei partiti anti-sistema, questa è la prova che il voto per le elezioni del 2022 è truccato”. 

Sui social network è circolato un video che mostra una donna italiana residente in Spagna che afferma di aver ricevuto la busta con le schede elettorali per votare dall’estero. Nel video, la donna fa notare come le schede non riportassero i simboli di due partiti, Italexit e Vita.

È vero che le schede elettorali per gli italiani residenti all’estero non danno la possibilità di votare per i due partiti. Come riporta Facta, i simboli dei due partiti sono assenti perché sia Italexit che Vita non sono riusciti a ottenere abbastanza firme per essere rappresentate nelle Circoscrizioni estere, come previsto dalla legge. 

BUFALA numero 2: “La busta contenente le schede elettorali per gli italiani all’estero include un volantino del Partito Democratico”.

Nel settembre 2022, alcuni utenti dei social network hanno condiviso un video che mostra un uomo mentre esamina il contenuto della busta che ha ricevuto dal Consolato Generale d’Italia in Svizzera per poter votare dall’estero. Il video mostra l’uomo mentre estrae dalla busta le schede elettorali insieme a un volantino che invita a votare per due candidati del Partito Democratico, Andrea Crisanti e Toni Ricciardi. 

Non ci sono prove del fatto che le buste inviate agli italiani residenti all’estero includano volantini elettorali del Partito Democratico.  Come riportato da Facta, la busta mostrata nel video era già stata aperta quando è iniziata la registrazione, il che significa che il volantino avrebbe potuto essere stato aggiunto in un secondo momento. 

programmi e affermazioni

La seconda categoria include “bufale” che travisano i programmi dei partiti, le affermazioni dei politici e i dati dei sondaggi

BUFALA numero 1: “Il Partito Democratico ha proposto una legge per accettare la pedofilia”.

Alla fine di agosto 2022, sui social network è circolata l’immagine che mostra il testo di un emendamento, accompagnata da una didascalia che affermava che il Partito Democratico “sta tentando di far accettare la pedofilia come una ‘possibilità’ di relazione tra persone e di rendere reato la discriminazione di un pedofilo”.

L’immagine mostra il testo dell’emendamento 1.5, che era stato presentato al Senato durante la discussione del disegno di legge 1052, che mirava a contrastare l’omofobia e la transfobia. In particolare, sui social è stata messa in evidenza una sezione in cui si afferma che la legge punta a punire coloro che diffondono idee tese a ledere “l’incolumità, la dignità e il decoro di persone che manifestino anche solo apertamente, ancorché non apertamente, orientamenti omosessuali, bisessuali, eterosessuali, pedofili”. In realtà, come riportato da Facta, il disegno di legge 1052 è stato presentato alla Camera nel 2013, e l’emendamento non era stato proposto dal Partito Democratico, ma dall’allora Popolo della Libertà. Inoltre, l’emendamento mostrato nella foto era stato sostituito da una nuova versione che non includeva la parola “pedofili”: uno dei suoi proponenti, l’allora senatore Carlo Giovanardi, aveva infatti spiegato che l’inserimento del termine “pedofili” era frutto di un refuso e che l’intenzione era quella di fare riferimento alla “pedofobia”.

BUFALA numero 2: “Nel suo programma elettorale Fratelli d’Italia ha scritto che vuole riconsiderare l’adesione dell’Italia all’Unione Europea”.

A partire dalla fine di luglio 2022, sui social network è stata condivisa una foto che, in apparenza, mostrava il programma elettorale di Fratelli d’Italia. Uno dei paragrafi del programma affermava che il partito voleva ridiscutere “tutti i trattati Ue a partire dal fiscal compact e dall’euro”. Tuttavia, come riportato dal sito di fact-checking politico Pagella Politica, le foto non mostrano il programma elettorale di Fratelli d’Italia per le elezioni di settembre 2022. In realtà si tratta di un documento diffuso durante la campagna elettorale del 2018.  

BUFALA numero 3: “I sondaggi mostrano il Movimento 5 Stelle al 29,5%, non all’11%, come falsamente riportato dai media”. 

Alla fine di agosto 2022, diversi utenti dei social network hanno condiviso un’immagine che mostrava dei falsi sondaggi elettorali. Nell’immagine, il Movimento 5 Stelle veniva mostrato in testa rispetto agli altri partiti, con il 29,5% delle preferenze. In realtà, alla fine di agosto 2022, tutti i principali sondaggi mostravano il Movimento 5 Stelle circa all’11% delle preferenze. Come riportato da Facta, l’immagine non include alcuna informazione riguardo al soggetto che ha condotto il sondaggio, ai criteri di campionamento e ad altri dettagli richiesti dalla Carta informazione e sondaggi dell’Ordine dei Giornalisti. 

BUFALA numero 4: “La senatrice del Partito Democratico Monica Cirinnà ha detto: “Il concetto di famiglia è fascista, rieducheremo i figli degli oscurantisti”.

Alcuni utenti dei social media hanno condiviso una grafica che attribuisce alla senatrice del PD Monica Cirinnà la seguente citazione: “Il concetto di famiglia è fascista, rieducheremo i figli degli oscurantisti”. L’immagine, che ha cominciato a circolare sui social media nel 2019, ha mescolato in maniera fuorviante alcuni vecchi commenti fatti da Cirinnà. Nel 2019 la senatrice ha fatto discutere per aver partecipato a una protesta con un cartello che affermava: “Dio, patria e famiglia. Che vita de m***a”, facendo riferimento al popolare motto fascista. Come riportato da Open.online, alcune settimane dopo, Cirinnà ha spiegato in un’intervista televisiva: “Quel cartello riprendeva un motto fascista… riportare il discorso sulla famiglia indietro, ritornando a quei concetti, secondo me è sbagliato”. La seconda metà della citazione travisa le parole di Cirinnà quando, nel corso di un’intervista del marzo 2019 con il giornale La Verità, aveva affermato: “La scuola pubblica ti deve aiutare se hai avuto la sf**a di nascere in una di quelle famiglie oscurantiste”, facendo riferimento alla necessità, dal suo punto di vista, di insegnare “l’educazione sessuale e l’educazione alla violenza di genere” a scuola. 

BUFALA numero 5: “Un video mostra la leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni ridere nel corso di un’intervista sul Ddl Zan”.

Nell’agosto 2022, sui social network è circolato un video alterato che mostra Giorgia Meloni nel corso di un’intervista al “Maurizio Costanzo Show”. Nel filmato, il conduttore riporta la notizia di due uomini che erano stati picchiati perché si stavano baciando e afferma: “È il momento di fare questa legge contro l’omofobia”. Il video mostra Meloni che risponde all’affermazione con una risata. In realtà, Meloni non ha riso alle parole del conduttore, come dimostrato dal filmato originale del programma. Secondo la ricostruzione di Open.online, il video circolato sui social era in realtà stato alterato per scopi satirici dal programma Propaganda Live nel 2021, quando il Parlamento stava discutendo la legge per punire l’omofobia. 

BUFALA numero 6: “Un video mostra degli immigrati che arrivano in Italia via mare grazie al fatto che l’ex presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha offerto un lavoro a migliaia di giovani africani”.

Nell’agosto 2022, sui social network è stato condiviso un video che si componeva di diverse vecchie clip, alcune con sottotitoli alterati. Il video mostrava alcuni migranti su una nave, tra le altre cose, fare commenti come “Vedrai che ti piacciono le italiane” e “Lui è venuto in Italia a cercare ragazze, ma già è sposato”. La clip finale mostra, in apparenza, l’ex presidente del Consiglio Giuseppe Conte, ora presidente del Movimento Cinque Stelle, affermare di voler risolvere il problema migratorio offrendo un lavoro a “migliaia di giovani africani”. Tuttavia, come ha riportato il sito Open.online, i sottotitoli delle prime clip del video non sono accurati. Ad esempio, nella clip che, secondo gli utenti, mostrerebbe alcuni migranti fare commenti sulle “ragazze” italiane, si vedono in realtà degli uomini che ringraziano Dio per essere arrivati sani e salvi in Italia e i propri genitori per aver pregato per loro. La clip che mostra Conte, invece, è stata decontestualizzata ed è tratta da un video più lungo risalente al 2019. Nel video, Conte non ha detto di voler offrire lavoro a migliaia di giovani africani, ma stava parlando di un’iniziativa lanciata da ENI e Coldiretti chiamata “Project Africa”. Tra i suoi obiettivi, il progetto mirava a creare una filiera agricola in Ghana. 

BUFALA numero 7: “Silvio Berlusconi ha dichiarato: “Se vince la destra Mattarella deve dimettersi”.

Il 12 agosto 2022, il Partito Democratico ha condiviso un tweet con una grafica che mostra la foto dell’ex presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, il logo del quotidiano La Repubblica e la dichiarazione, attribuita a Berlusconi: “Se vince la destra Mattarella deve dimettersi”. Tuttavia, la dichiarazione attribuita a Berlusconi non è accurata. Come ha riportato Open.online, nel titolo originario pubblicato da Repubblica si leggeva: “Berlusconi: ‘Se il passa il presidenzialismo, Mattarella deve dimettersi’”. L’ex premier, riferendosi a una proposta di riforma costituzionale sostenuta dalla coalizione di centrodestra che trasformerebbe l’Italia, ora repubblica parlamentare, in una repubblica presidenziale, ha affermato: “Se entrasse in vigore questa riforma penso che sarebbero necessarie le dimissioni del Presidente Mattarella per andare alle elezioni dirette di un nuovo Presidente che, guarda caso, potrebbe essere ancora lui”. 

BUFALA numero 8: “Vasco Rossi ha dichiarato pubblicamente il suo supporto per il Movimento Cinque Stelle”.

Verso la fine di agosto 2022, sui social network è circolata una foto che mostra Vasco Rossi con Chiara Appendino, ex sindaca di Torino del Movimento Cinque Stelle. Alcuni utenti hanno sostenuto che Vasco Rossi avesse pubblicamente dichiarato il suo sostegno al Movimento Cinque Stelle. In realtà, come ricostruisce Facta, la foto risale al giugno 2018, quando Appendino, allora sindaca di Torino, incontrò Vasco Rossi poco prima di un suo concerto. Non ci sono prove che il cantante abbia mai pubblicamente dichiarato il suo sostegno per il Movimento Cinque Stelle.

sistema elettorale

Terza categoria, “bufale sul funzionamento del sistema elettorale”. 

BUFALA numero 1: “Le elezioni sono state programmate per il 25 settembre per permettere ai parlamentari di ricevere i vitalizi”.

Appena dopo l’annuncio della data delle elezioni, alcuni siti di notizie e utenti dei social network hanno suggerito erroneamente che il voto anticipato era stato fissato il 25 settembre per permettere ai parlamentari alla loro prima esperienza in Parlamento di ricevere i vitalizi, che invece non avrebbero ricevuto se si fosse votato anche solo una settimana prima. In realtà, dal 2012 il sistema dei vitalizi per i parlamentari non esiste più ed è stato sostituito con un trattamento pensionistico simile a quello in vigore per i dipendenti pubblici. In base a questo sistema, hanno accesso alla pensione i parlamentari che hanno più di 65 anni e il cui mandato è durato almeno quattro anni, sei mesi e un giorno. La soglia di età si abbassa di un anno per ogni anno di mandato ulteriore, fino a raggiungere il limite di 60 anni di età. Secondo quanto afferma la Costituzione, la fine del mandato parlamentare è determinata dalla formazione del nuovo Parlamento (che può avvenire non oltre il ventesimo giorno dalle elezioni), non dalla data delle elezioni. Di conseguenza, i parlamentari avrebbero maturato il diritto alla pensione anche se si fosse votato una settimana prima, il 18 settembre. 

BUFALA numero 2: “Il 24 settembre 2022, il giorno prima della data delle elezioni, entrerà in vigore un nuovo decreto che attribuirà poteri speciali al Presidente del Consiglio”.

A settembre 2022, alcuni utenti dei social network hanno sostenuto che la Gazzetta Ufficiale avesse annunciato che il 24 settembre sarebbe entrato in vigore un decreto che avrebbe conferito “poteri speciali” al Presidente del Consiglio. In realtà, il decreto menzionato nei tweet, secondo Facta, va a regolamentare una norma che esiste già, approvata nel 2012, che ha assegnato al governo il cosiddetto “golden power”, ossia il potere di opporsi o limitare investimenti esteri diretti e operazioni societarie che riguardano imprese operanti in ambiti considerati strategici per l’interesse nazionale. 

BUFALA numero 3: “Attraverso un ‘registro di protesta’, gli elettori possono obbligare il Presidente della Repubblica a ‘mandare via tutti i politici’”. 

In un video circolato su Facebook nell’agosto 2022, un uomo seduto dietro a una scrivania afferma che una legge del 1957 avrebbe introdotto il cosiddetto “registro di protesta”, descritto come un’opzione per tutti gli elettori che, in segno di protesta, vogliono recarsi ai seggi senza però esprimere il proprio voto. Secondo l’uomo, scegliendo questo presunto “registro di protesta”, gli elettori entrerebbero a far parte di una lista che, superato il 50 percento più uno degli aventi diritto, obbligherebbe il Presidente della Repubblica a “mandare via” tutti i politici. Non ci sono prove dell’esistenza di un “registro di protesta” che può obbligare il Presidente della Repubblica a “mandare via” tutti i politici.

Questa indagine è stata condotta a cura di Sara Badilini, Virginia Padovese e Giulia Pozzi.

(nella foto, Chiara Appendino e Vasco Rossi)

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