Quando la free press arriva prima della grande stampa. Lunedì 5 settembre Leggo, il giornale gratuito del gruppo Caltagirone, pubblica questa notizia, sul sito e su carta: “Roma, donna violentata in via Barberini: soccorsa dai turisti. Ma senza video non fa notizia”. Nel pezzo, scritto dal direttore Davide Desario, si legge: “Il video non c’è. La violenza purtroppo sì. La vittima è ancora una volta una donna. Non siamo a Piacenza (dove poche settimane fa ha fatto scandalo il video di una donna ucraina violentata in pieno giorno) ma a Roma,nella centralissima via Barberini, a due passi da piazza di Spagna e Fontana di Trevi, dove una quarantenne italiana è stata assalita intorno alle 20: l’uomo le è saltato addosso, ha iniziato a strattonarla, palpeggiarla e ha provato con la sua forza a trascinarla in una traversa. A strapparla da quella violenza disumana alcuni turisti che stavano aspettando l’autobus e sono intervenuti e poi, subito dopo, l’arrivo provvidenziale dei carabinieri”.

Il giorno successivo la notizia è rilanciata dalle agenzie: Ansa, Adn-kronos e La Presse. La Repubblica apre la cronaca, il Corriere fa un pezzo, Il Messaggero fa mezza pagina, citando con evidenza Leggo, che appartiene allo stesso Gruppo editoriale. 

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