Nella prima riunione della nuova assemblea di Casagit Salute, la cassa mutua dei giornalisti italiani, sono stati approvati i nuovi compresi di presidente e vicepresidente. Con una forte spaccatura.

Il presidente, se giornalista in attività e collocato dalla sua Azienda in aspettativa in seguito alla nomina percepirà lo stipendio equiparato a quello di caporedattore (73.473 euro l’anno), maggiorato del 30 per cento, arrivando così a circa 95mila euro. Per compensare -dice la delibera della maggioranza dell’assemblea- “la perdita di opportunità di evoluzione economica e professionale legata al periodo di aspettativa e un concorso negli eventuali versamenti volontari all’Inpgi. La retribuzione resta più bassa della metà rispetto a quella del presidente (e del direttore generale) dell’Inpgi. 

come un caporedattore

Se il presidente è pensionato, il compenso sarà il 50 per cento della retribuzione lorda del capo redattore, senza maggiorazioni. Per il vicepresidente ci si baserà invece sulla qualifica di vice caporedattore (60.892) più il 30 per cento, arrivando così a circa 79mila euro l’anno. 

Per presidente e vicepresidente ci sono poi rimborsi spese, in parte a pie’ di lista (cioè in base alla ricevute presentate) in parte a forfait. Se le retribuzioni da giornalisti attivi di presidente e vicepresidente fossero superiori ai parametri indicati, saranno applicate solo le maggiorazioni del 30 per cento. 

44 voti contro 34

La minoranza dell’assemblea aveva proposto di aumentare l’indennità solo per il presidente in aspettativa a 100mila euro. Ma è passata la prima ipotesi (presidente più vicepresidente) con 44 voti contro 34.  

L’assemblea ha eletto i componenti del consiglio di amministrazione, e ha poi nominato i nuovi presidente e vicepresidente: il lombardo Gianfranco Giuliani e il pugliese Gianfranco Summo, vicepresidenti uscenti.

(nella foto, a sinistra, Gianfranco Giuliani, con il presidente uscente, Daniele Cerrato) 

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