In qualche modo il Segretario generale della Cgil Maurizio Landini si iscrive al partito della disintermediazione. Il partito di chi crede che nel Terzo Millennio non ci sia più bisogno dei giornalisti o degli esperti di comunicazione, non siano più necessari coloro che avrebbero il ruolo di mediare fra i cittadini e le istituzioni, fra i cittadini e il potere, fra i cittadini e i corpi intermedi. O fra istituzioni, uomini di potere, corpi intermedi e giornalisti.

Landini ha infatti “soppresso” la funzione del portavoce Massimo Gibelli, perché -ha scritto- “il Segretario generale ha l’abitudine e la propensione  ad intrattenere personalmente i rapporti con la stampa e con i media in generale”. Giibelli, 62 anni, viene comunque ringraziato “per l’importante contributo e il lavoro svolto in questi anni, con riconosciuta competenza e professionalità”. 

cofferati e camusso

In realtà Landini, che è Segretario generale dal gennaio 2019, ha sempre fatto tutto da solo, con la stampa e con i media. E adesso sono tre i giornalisti di livello in Cgil in cerca di nuova collocazione. 

Gibelli non è mai stato veramente utilizzato da Landini. E’ stato portavoce di Sergio Cofferati Segretario generale, poi ha seguito Cofferati quando è diventato sindaco di Bologna, poi è tornato in Cgil con Susanna Camusso, di cui è stato fedelissimo. Landini lo ha sempre tenuto un po’ fuori dalla porta. 

Il secondo è Gabriele Polo, ex direttore del manifesto, che Landini ha portato in Fiom, quando era alla guida dei metalmeccanici, e poi in Cgil. Polo ha firmato il progetto Collettiva, una piattaforma per recepire e rilanciare notizie da tutti settori Cgil, un giornale online.

La terza è Vanna Palumbo, già portavoce di Bruno Trentin, poi Adnkronos, poi tornata al sindacato con Guglielmo Epifani. Voce storica dell’ufficio stampa Cgil, vicina alla Fiom, ben conosciuta dai giornalisti italiani. E ora scomparsa dal nuovo assetto della comunicazione Cgil.

bellucci e bottura

Dopo il primo ambientamento in Cgil, Landini ha chiamato a collaborare l’Assist Group, una struttura di un suo caro amico, Gianni Prandi. Assist -si apprende sul sito- opera nel marketing, nella comunicazione e nella tecnologia e vanta collaborazioni con Valentino Rossi, Monica Bellucci, Matteo Marzotto, Massimo Bottura. Assist ha prodotto un progetto per creare Futura Lab, una piattaforma di proprietà della Cgil e delle categorie di lavoratori. Futura Lab dovrà organizzare convegni e gestire la comunicazione. Futura Lab, composta da oltre trenta persone, ha inglobato Collettiva, la creatura di Polo. Il direttore organizzativo è Stefano Milani, ex radio Cgil.

In ogni caso, se i giornalisti avranno bisogno di Landini, dovranno chiamare personalmente lui. 

(nella foto, Maurizio Landini con Susanna Camusso)

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