Se si osservano i dati delle vendite -edizioni di carta più edizioni digitali- di oltre metà dello scorso anno, ci sono decisamente due testate che sfidano positivamente i tempi. E due testate in difficoltà. L’affermazione è netta perché queste tendenze si ripetono da almeno otto mesi. I numeri sono quelli delle rilevazioni mensili Ads di Primaonline.

Dunque, onore al Giornale di Alessandro Sallusti e al Fatto Quotidiano di Marco Travaglio, che sono gli unici, da maggio a dicembre 2020 ad avere mese dopo mese sempre un consistente segno più nel confronto con gli stessi mesi del 2019. Vale a dire che, mentre tutti gli altri hanno perso copie nell’ultimo anno, Sallusti e Travaglio le hanno aumentate. In totale controtendenza con l’andamento dei mercati. Difficile trovare le ragioni. Il Fatto negli ultimi mesi può essere definito un quotidiano “governativo”, avendo appoggiato il governo giallo-rosso, Conte 2. Il Giornale è invece un giornale di opposizione, quella moderata dell’attuale Berlusconi, ma pur sempre opposizione. Si deve dunque pensare che i lettori stiano premiando giornali ben fatti che, in ogni caso, hanno incontrato il consenso di una parte di opinione pubblica precisa e stiano pian piano allargandolo. o che incontrino favore i titoli gridati.

dati eclatanti

I dati più eclatanti sono quelli del Fatto, che a dicembre 2020 registra più 35,3 rispetto a dicembre 2019. A novembre aveva registrato più 33,1, a ottobre più 28,8, ma a giugno 2020 su giugno 2019 aveva segnato più 43,4 e a maggio più 46,6. Il Giornale, invece è sempre a una sola cifra: a dicembre più 8,8, a novembre più 2,4, a ottobre più 11,4, a settembre più 8,9, ad agosto più 8,3. In assoluto il Fatto vende a dicembre 53.703 copie al giorno e Il Giornale 47.168.

Va segnalato che, nel periodo preso in esame, fra i quindici quotidiani più venduti in Italia, si trova un altro piccolo segno più: riguarda Il Sole 24 ore diretto da Fabio Tamburini, che da maggio ad agosto 2020 rispetto agli stessi mesi del 2019 ha realizzato più 1,6, più 0,1, più 2, più 3,8. Poi da settembre a dicembre le cose sono andate peggio: meno 0,5, meno 6,2, meno 0,3 e a dicembre meno 2,8.

A dicembre invece piccoli segnali di speranza anche ad Avvenire (più 0,7) e al Gazzettino edito da Caltagirone (più 1,2).

Gruppo Gedi

Veniamo alle costanti negative. Il segno meno a due cifre è accanto ai nomi di due testate: Il Messaggero di Massimo Martinelli  e La Stampa di Massimo Giannini. Il giornale romano a dicembre 2020 sta a meno 15,7 sul dicembre 2019. Meno 17,6 a novembre, meno 18 a ottobre. Si può rilevare che c’è un lieve miglioramento, dato che a maggio era a meno 21,5 e a giugno a meno 21,3 (Martinelli prende il comando da luglio 2020). La Stampa a dicembre è a meno 11, a novembre meno 11,1, a ottobre meno 13,3, a giugno a meno 17,3, a luglio meno 15,8 (Giannini guida da fine aprile 2020). Cifre assolute: La Stampa 115.239 al giorno, Il Messaggero 72.679.

Non va particolarmente bene neanche la Repubblica di Maurizio Molinari, proprietà Gedi come la Stampa. Meno 4 a dicembre, meno 5,5 a novembre, meno 7,7 a ottobre. Nei mesi precedenti c’è stato un meno 13,9 a giugno, un meno 12 a luglio (anche Molinari si è insediato a fine aprile). La Repubblica a dicembre 2020 resta in assoluto seconda in classifica, con 175.025 copie al giorno.

essere ottimisti

Le altre perdite a due cifre le registra la Nazione edita da Riffeser Monti: meno 11 a dicembre, meno 15,6 ad agosto, meno 12,3 a settembre.

Ma i dati davvero allarmanti sono quelli dei quotidiani sportivi: la Gazzetta a dicembre è a meno 36,2, il Corriere dello Sport a meno 32. La Gazzetta a giugno era a meno 57,4, il Corriere a meno 42,2. La ripresa del campionato non ha portato a un recupero pieno.

Per essere ottimisti si devono esaminare i dati di dicembre 2020 rispetto a novembre 2020: tutti (piccoli) segni positivi, con l’eccezione del Corriere dello Sport (-10), della Repubblica (-0,6) e della Stampa (-0,5). Il Corriere della Sera è sempre in testa alla classifica delle vendite e fa anche più 1,4 sul dicembre 2019 (262.659 copie al giorno). Bene anche la Gazzetta (proprietà Cairo, come il Corriere) che ottiene un sorprendente più 4,9, con 88.530 copie.

Professione Reporter

(nella foto, Marco Travaglio, direttore del Fatto Quotidiano)

LASCIA UN COMMENTO